Italia. Amato: dialogo con coloro che vogliono chiudere i Cpt
"Ammetto che nella maggioranza c' e' chi rivendica la chiusura dei Cpt. Ma confido nell' ampia possibilita' di ragionare con questa posizione". Lo ha detto l ministro dell' Interno, Giuliano amato, in un' intervista a 'La Stampa'.
"Naturalmente - ha spiegato Amato - devo operare a monte, per evitare che queste carrette lascino i porti della Libia, perche' se non lo faccio lancio un segnale alla criminalita' organizzata: 'Continuate a fare quello che state facendo'. Nessuno, nella mia maggioranza, mi dice che sbaglio. Pero' percepisco difficolta' ad accettare questa impostazione". Quanto alla Bossi-Fini, ha osservato il ministro, sara' cambiata "nella misura necessaria ad avere immigrati che vengono regolarmente, perche' cosi' riusciro' a combattere meglio l' immigrazione clandestina. Della Bossi-Fini salvo solo il principio di connessione, introdotto dalla Turco-Napolitano, tra l' ingresso in Italia e il lavoro. Vorrei che questa connessione fosse trasparente".
Piu' in generale, sull' immigrazione, il ministro ha sottolineato che "dobbiamo evitare nel modo piu' assoluto, e' l' errore del radicalismo di destra, il 'noi e gli altri' come espressione di mondo che non comunicano, anzi che confliggono". Ed ha rilevato che occorre tener conto, "proprio per la tradizione storica, di una limitata capacita' di assorbire l' immigrazione da parte della nostra societa', una soglia che non posso superare per non provocare il demone della reazione negativa, che non a caso ha una sua rappresentanza politica. Devo stare attento a non scatenare la tigre".
"E' urgente chiudere tutti i Cpt in Italia. E' un impegno che non puo' essere piu' rinviato dal Governo e dalla maggioranza di centrosinistra". E' quanto ha sostenuto il sottosegretario all'Economia e deputato dei Verdi Paolo Cento appena uscito dal Cpt di Ponte Galeria a Roma.
"La visita che oggi ho fatto mi conferma che - ha spiegato - nonostante l'apprezzabile impegno dei volontari della Croce Rossa e dei funzionari della Questura e della Prefettura, il Cpt di Ponte Galeria, cosi' come gli altri, e' una struttura obsoleta, incapace di garantire un trattamento dignitoso per i 220 immigrati ospitati".
Secondo il sottosegretario all'interno, nel centro "c'era molto nervosismo tra gli immigrati: sia per la notizia della morte avvenuta nel Cpt di Bologna, sulla quale chiedono che sia immediatamente accertata la verita', sia per il fatto che molti di loro, pur avendo usufruito dell'indulto, appena usciti dal carcere sono stati condotti all'interno del Cpt".
Cento ha infine spiegato di aver "registrato molte lamentale sulle condizioni igieniche e sul vitto, cosi' come sulle procedure per l'applicazione della legge Bossi-Fini".
"Naturalmente - ha spiegato Amato - devo operare a monte, per evitare che queste carrette lascino i porti della Libia, perche' se non lo faccio lancio un segnale alla criminalita' organizzata: 'Continuate a fare quello che state facendo'. Nessuno, nella mia maggioranza, mi dice che sbaglio. Pero' percepisco difficolta' ad accettare questa impostazione". Quanto alla Bossi-Fini, ha osservato il ministro, sara' cambiata "nella misura necessaria ad avere immigrati che vengono regolarmente, perche' cosi' riusciro' a combattere meglio l' immigrazione clandestina. Della Bossi-Fini salvo solo il principio di connessione, introdotto dalla Turco-Napolitano, tra l' ingresso in Italia e il lavoro. Vorrei che questa connessione fosse trasparente".
Piu' in generale, sull' immigrazione, il ministro ha sottolineato che "dobbiamo evitare nel modo piu' assoluto, e' l' errore del radicalismo di destra, il 'noi e gli altri' come espressione di mondo che non comunicano, anzi che confliggono". Ed ha rilevato che occorre tener conto, "proprio per la tradizione storica, di una limitata capacita' di assorbire l' immigrazione da parte della nostra societa', una soglia che non posso superare per non provocare il demone della reazione negativa, che non a caso ha una sua rappresentanza politica. Devo stare attento a non scatenare la tigre".
"E' urgente chiudere tutti i Cpt in Italia. E' un impegno che non puo' essere piu' rinviato dal Governo e dalla maggioranza di centrosinistra". E' quanto ha sostenuto il sottosegretario all'Economia e deputato dei Verdi Paolo Cento appena uscito dal Cpt di Ponte Galeria a Roma.
"La visita che oggi ho fatto mi conferma che - ha spiegato - nonostante l'apprezzabile impegno dei volontari della Croce Rossa e dei funzionari della Questura e della Prefettura, il Cpt di Ponte Galeria, cosi' come gli altri, e' una struttura obsoleta, incapace di garantire un trattamento dignitoso per i 220 immigrati ospitati".
Secondo il sottosegretario all'interno, nel centro "c'era molto nervosismo tra gli immigrati: sia per la notizia della morte avvenuta nel Cpt di Bologna, sulla quale chiedono che sia immediatamente accertata la verita', sia per il fatto che molti di loro, pur avendo usufruito dell'indulto, appena usciti dal carcere sono stati condotti all'interno del Cpt".
Cento ha infine spiegato di aver "registrato molte lamentale sulle condizioni igieniche e sul vitto, cosi' come sulle procedure per l'applicazione della legge Bossi-Fini".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti