Italia. Amato: lotta allo sfruttamento dei clandestini
Permesso di soggiorno per i clandestini che denunciano "inaccettabili forme di sfruttamento", come quelle emerse a Foggia. E' questo l'obiettivo della modifica all'articolo 18 del testo unico sull'immigrazione che, secondo quanto si apprende, il ministro dell'Interno Giuliano Amato starebbe valutando anche alla luce della gravita' del fenomeno, raccontato in un reportage dell'Espresso sulle forme di sfruttamento dei lavoratori extracomunitari stagionali impiegati in agricoltura.
La legge, attualmente, prevede gia' una speciale tutela, che passa anche attraverso la concessione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale "per consentire allo straniero di sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti dell'organizzazione criminale". Una concessione, quella del permesso di soggiorno, legata alla "particolare gravita' ed attualita' del pericolo" per l'incolumita' dello straniero e "alla rilevanza del contributo offerto dallo straniero per l'efficace contrasto dell'organizzazione criminale". L'obiettivo di Amato, sarebbe quello di estendere la tipologia di questi reati, per garantire una maggiore e piu' ampia tutela agli immigrati sfruttati.
Nell'ambito delle iniziative per il contrasto dello sfruttamento degli immigrati il ministro dell'interno, ha concordato con il capo della Polizia, prefetto Giovanni de Gennaro, l'istituzione di una commissione presieduta dal capo della Criminalpol con l'incarico di verificare in tempi brevi le situazioni di illegalita' connesse allo sfruttamento dei lavoratori extra comunitari. Della commissione - si legge in una nota del Viminale - faranno parte anche rappresentanti dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza. Il ministro Amato sta anche studiando una modifica dell'articolo 18 del testo unico sull'immigrazione che prevede una speciale tutela, anche attraverso la concessione di un permesso di soggiorno, per gli stranieri clandestini sottoposti a sfruttamento da parte di organizzazioni sulle quali si indaga per reati di particolare gravita'. La modifica - continua la nota - servira' ad estendere la tipologia di questi reati, offrendo cosi' una copertura piu' ampia agli immigrati sottoposti a inaccettabili forme di sfruttamento. Il ministro, infine, prendera' contatto con i colleghi del lavoro e della giustizia per studiare possibili azioni sinergiche.
Il ministro delle politiche agricole Paolo De Castro si dice d'accordo con il responsabile degli Interni, Giuliano Amato, relativamente all'ipotesi di inasprire i controlli per "eliminare lo sfruttamento degli immigrati in agricoltura", come testimoniato da una recente inchiesta giornalistica sul lavoro dei clandestini nelle campagne del foggiano.
"Si tratta - spiega in una nota De Castro - di gravi e inaccettabili episodi di sfruttamento che toccano varie regioni e attivita' economiche. Abbiamo l'obbligo istituzionale e morale di dare risposte rapide ed efficaci per sradicare realta' cosi' pesanti. In questo il Mipaaf condivide pienamente gli intenti del ministro dell'Interno Amato. Inoltre - ricorda - gia' domani abbiamo un incontro con il ministro del Lavoro Damiano e valuteremo azioni coordinate".
Tuttavia, precisa il ministro delle Politiche agricole, questi casi di sfruttamento "in alcun modo possono essere spunto per una colpevolizzazione generalizzata del mondo del lavoro agricolo, un mondo dove onesta' e impegno sono la prima quotidianita' . Infatti, parlando di manodopera extracomunitaria, al momento attuale oltre 130 mila lavoratori trovano impiego - in un quadro di piena legalita' e rispetto dei diritti - proprio nelle imprese agricole italiane, impiegati largamente per lavori stagionali ma anche a tempo indeterminato".
Infine, ricorda De Castro, la domanda di manodopera e' in aumento nell'agricoltura, che, spiega, "e' capace di offrire risposte ai bisogni delle imprese, ma soprattutto conferma di poter essere un formidabile volano per l'integrazione economica e sociale degli immigrati extracomunitari. E in questa direzione intendo senz'altro promuovere una linea di politiche mirate".
"E' positivo l'intervento del Ministro Amato sulla vicenda degli schiavi della raccolta dei pomodori, denunciata dal settimanale l'Espresso", cosi' Ermete Realacci (Margherita) commenta la posizione espressa dal Ministro dell'Interno di avviare un inchiesta sulla vicenda degli immigrati-schiavi e rivedere il testo di legge sull'immigrazione. Realacci, il giorno stesso della pubblicazione del reportage ha presentato un'interrogazione parlamentare.
"E' una circostanza intollerabile - spiega Realacci - in un paese come l'Italia, e le istituzioni, la magistratura e le forze dell'ordine devono fare chiarezza quanto prima per porre fine ad una situazione dove si ravvisano gravissimi crimini contro i diritti umani e contro gli articoli fondanti della Costituzione italiana".
La legge, attualmente, prevede gia' una speciale tutela, che passa anche attraverso la concessione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale "per consentire allo straniero di sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti dell'organizzazione criminale". Una concessione, quella del permesso di soggiorno, legata alla "particolare gravita' ed attualita' del pericolo" per l'incolumita' dello straniero e "alla rilevanza del contributo offerto dallo straniero per l'efficace contrasto dell'organizzazione criminale". L'obiettivo di Amato, sarebbe quello di estendere la tipologia di questi reati, per garantire una maggiore e piu' ampia tutela agli immigrati sfruttati.
Nell'ambito delle iniziative per il contrasto dello sfruttamento degli immigrati il ministro dell'interno, ha concordato con il capo della Polizia, prefetto Giovanni de Gennaro, l'istituzione di una commissione presieduta dal capo della Criminalpol con l'incarico di verificare in tempi brevi le situazioni di illegalita' connesse allo sfruttamento dei lavoratori extra comunitari. Della commissione - si legge in una nota del Viminale - faranno parte anche rappresentanti dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza. Il ministro Amato sta anche studiando una modifica dell'articolo 18 del testo unico sull'immigrazione che prevede una speciale tutela, anche attraverso la concessione di un permesso di soggiorno, per gli stranieri clandestini sottoposti a sfruttamento da parte di organizzazioni sulle quali si indaga per reati di particolare gravita'. La modifica - continua la nota - servira' ad estendere la tipologia di questi reati, offrendo cosi' una copertura piu' ampia agli immigrati sottoposti a inaccettabili forme di sfruttamento. Il ministro, infine, prendera' contatto con i colleghi del lavoro e della giustizia per studiare possibili azioni sinergiche.
Il ministro delle politiche agricole Paolo De Castro si dice d'accordo con il responsabile degli Interni, Giuliano Amato, relativamente all'ipotesi di inasprire i controlli per "eliminare lo sfruttamento degli immigrati in agricoltura", come testimoniato da una recente inchiesta giornalistica sul lavoro dei clandestini nelle campagne del foggiano.
"Si tratta - spiega in una nota De Castro - di gravi e inaccettabili episodi di sfruttamento che toccano varie regioni e attivita' economiche. Abbiamo l'obbligo istituzionale e morale di dare risposte rapide ed efficaci per sradicare realta' cosi' pesanti. In questo il Mipaaf condivide pienamente gli intenti del ministro dell'Interno Amato. Inoltre - ricorda - gia' domani abbiamo un incontro con il ministro del Lavoro Damiano e valuteremo azioni coordinate".
Tuttavia, precisa il ministro delle Politiche agricole, questi casi di sfruttamento "in alcun modo possono essere spunto per una colpevolizzazione generalizzata del mondo del lavoro agricolo, un mondo dove onesta' e impegno sono la prima quotidianita' . Infatti, parlando di manodopera extracomunitaria, al momento attuale oltre 130 mila lavoratori trovano impiego - in un quadro di piena legalita' e rispetto dei diritti - proprio nelle imprese agricole italiane, impiegati largamente per lavori stagionali ma anche a tempo indeterminato".
Infine, ricorda De Castro, la domanda di manodopera e' in aumento nell'agricoltura, che, spiega, "e' capace di offrire risposte ai bisogni delle imprese, ma soprattutto conferma di poter essere un formidabile volano per l'integrazione economica e sociale degli immigrati extracomunitari. E in questa direzione intendo senz'altro promuovere una linea di politiche mirate".
"E' positivo l'intervento del Ministro Amato sulla vicenda degli schiavi della raccolta dei pomodori, denunciata dal settimanale l'Espresso", cosi' Ermete Realacci (Margherita) commenta la posizione espressa dal Ministro dell'Interno di avviare un inchiesta sulla vicenda degli immigrati-schiavi e rivedere il testo di legge sull'immigrazione. Realacci, il giorno stesso della pubblicazione del reportage ha presentato un'interrogazione parlamentare.
"E' una circostanza intollerabile - spiega Realacci - in un paese come l'Italia, e le istituzioni, la magistratura e le forze dell'ordine devono fare chiarezza quanto prima per porre fine ad una situazione dove si ravvisano gravissimi crimini contro i diritti umani e contro gli articoli fondanti della Costituzione italiana".
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