Italia. Amato: nessuna invasione dalla Romania
'Personalmente non ho mai creduto alle invasioni'. Il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha risposto cosi' alla domanda di una giornalista rumena che gli ha chiesto se temesse, con l'ingresso del suo paese nell'Ue, una sorta di 'invasione' di suoi connazionali in Italia.
Amato, nel corso di un incontro ieri mattina a Roma con la stampa estera, ha specificato di non avere, al momento, dati a disposizione su un possibile flusso di cittadini rumeni verso l'Italia ma di aver registrato, per ora, solo 'l'invasione nei nostri uffici fiscali da parte di molti rumeni per le partire Iva o il codice fiscale. Quindi di persone gia' presenti sul territorio nazionale'.
'Sempre - ha poi fatto presente - quando si e' avuto un allargamento dell'Europa si sono temute invasioni ma continuo a registrare la tendenza di molti cittadini ad emigrare, per aumentare il proprio reddito, e poi tornare al paese di origine. Quindi parlarei di molte presenze temporanee'.
Due, pero', ha poi aggiunto Amato, restano i problemi per quanto riguarda l'immigrazione da quel paese e che riguardano un alto tasso di criminalita' e la presenza dei Rom.
'Quest'ultimo - ha spiegato - e' un problema inafferrabile e delicatissimo. Molti Rom vogliono vivere solo la loro vita ma altri sono, invece, dediti ad attivita' criminali. Occorre saper distinguere ma per l'opinione pubblica quasi sempre la loro presenza e' sgradita. Allora, se da un lato occorre mettere in campo una sorta di educazione per le popolazioni che ospitano, dall'altro occorre procedere alla repressione dei fenomeni criminali'.
Amato, nel corso di un incontro ieri mattina a Roma con la stampa estera, ha specificato di non avere, al momento, dati a disposizione su un possibile flusso di cittadini rumeni verso l'Italia ma di aver registrato, per ora, solo 'l'invasione nei nostri uffici fiscali da parte di molti rumeni per le partire Iva o il codice fiscale. Quindi di persone gia' presenti sul territorio nazionale'.
'Sempre - ha poi fatto presente - quando si e' avuto un allargamento dell'Europa si sono temute invasioni ma continuo a registrare la tendenza di molti cittadini ad emigrare, per aumentare il proprio reddito, e poi tornare al paese di origine. Quindi parlarei di molte presenze temporanee'.
Due, pero', ha poi aggiunto Amato, restano i problemi per quanto riguarda l'immigrazione da quel paese e che riguardano un alto tasso di criminalita' e la presenza dei Rom.
'Quest'ultimo - ha spiegato - e' un problema inafferrabile e delicatissimo. Molti Rom vogliono vivere solo la loro vita ma altri sono, invece, dediti ad attivita' criminali. Occorre saper distinguere ma per l'opinione pubblica quasi sempre la loro presenza e' sgradita. Allora, se da un lato occorre mettere in campo una sorta di educazione per le popolazioni che ospitano, dall'altro occorre procedere alla repressione dei fenomeni criminali'.
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