Italia. Amato: tanti gli italiani che sfruttano i clandestini
Gli immigrati sono 'quasi tutti sfruttati' e tanti di loro 'sono sfruttati anche da italiani': lo dice il Ministro dell' Interno, Giuliano Amato, che, in un' intervista al Corriere della Sera, affronta anche i temi della modifica della legge Bossi-Fini, del contrasto al dilagare della prostituzione e dell' Islam.
'Buona parte della nostra edilizia - rileva il titolare del Viminale - vive di lavoro nero immigrato. Costano molto meno. Si denuncia la loro presenza nel cantiere solo quando hanno un incidente, per evitare guai. E sono i piu' fortunati. Altri ricevono una somma cash purche' spariscano. E non voglio generalizzare il caso di quelli che vengono gettati dal camion dopo aver avuto un incidente e vengono trovati morti. E' una storia complicata. Non c'e' un bianco e un nero. Non ci siamo solo noi italiani virtuosi, disturbati nella nostra vita quotidiana da persone che sgradevolmente ci si sono inserite. Ci sono anche diversi di noi che di questa sgradevolezza fanno la fonte del proprio reddito. Il principale incentivo all'immigrazione clandestina non sono i semafori, ma il lavoro nero'. Il Ministro sottolinea anche 'l'ingordigia di alcuni proprietari di immobili, i quali all'affitto di una famiglia preferiscono sei studenti o ancora meglio sedici immigrati che vengono messi a centimetri quadrati, realizzando un profitto fuori di misura'.
Sul disegno di legge, in fase di definizione, di modifica della Bossi-Fini e sul probabile scontro con l' opposizione, Amato auspica che 'su un tema epocale come questo' le forze politiche abbiano delle linee guida condivise: 'Spero che vinca la ragione ma temo che lo sfruttamento dell'emotivita' e le pregiudiziali ideologiche possano prevalere'. E aggiunge che il suo progetto di modifica legislativa ha l' obiettivo di 'aiutarci a tenere distinti con maggior rigore gli immigrati regolari da quelli clandestini e dovra' evitare ai primi le inutili vessazioni alle quali l'attuale legge in piu' casi li assoggetta'.
Riguardo al contrasto alla prostituzione, Amato dice di non avere 'alcuna obiezione a prendersela con i clienti. Quando si cita la privacy a difesa di uno squallido maschio che gira per la Salaria alla ricerca di ragazze dalle quali ottenere a pagamento cio' che non sa ottenere altrimenti, beh, della sua privacy mi interessa ben poco'.
A proposito del muro antispaccio di via Anelli, a Padova, il Ministro assicura: 'Verra' tolto quando l'operazione di decongestionamento sara' completata. Non vediamo l'Italia all'ombra di quel muro. Nella maggior parte delle nostre citta' le comunita' di immigrati vivono in realta' sufficientemente integrate. I fenomeni sono diversi. A Milano c'e' un' insofferenza verso gli immigrati che e' legata all'intensita' del mercato del lavoro nero, figlio della ricchezza della citta', e al conseguente fatto che la criminalita' di extracomunitari supera di gran lunga la media nazionale. Al contrario, a Napoli il tasso di criminalita' e' prevalentemente locale'. Quanto all' emergenza criminalita' nel capoluogo partenopeo, Amato rileva che un lavoro di pubblica sicurezza e' 'fondamentale per garantire una visibile presenza delle forze dell'ordine. C'e' gia' il piu' alto concentrato di poliziotti'.
Ma 'come hanno fatto gli americani ad Harlem o a sud di Washington Square, dove un tempo non si poteva neppure entrare, va creata una vita sana dove ora c'e' degrado. Io sto riducendo da venti a dieci i commissariati in citta', in modo da togliere gli uomini dagli uffici e raddoppiare le pattuglie in strada, ma la cosa piu' utile che sto facendo e' dare il via alla cittadella della polizia. Cambiera' un quartiere, creera' attivita' che poi ne genereranno altre in un circuito virtuoso'.
Infine, l' Islam. 'Io sono tollerante nei confronti di tutte le religioni', dice Amato. E aggiunge: 'Il mondo islamico ha dentro di s, delle tensioni irrazionali ed estremiste forti. Non si puo' prevenire il trionfo del fanatismo islamico ricreando un fanatismo cristiano. Occidente svegliati, e' un qualcosa che anch'io mi sento di dire. Ma non per riorganizzare la crociata.
L'Occidente e' anche gli Stati Uniti, che sono quello che sono tanti estremisti nostrani amici dell'America lo dimenticano perche' hanno integrato e integrano le etnie e le religioni piu' diverse e che oggi sembrano una babele di lingue, ma contano gia' sul ritorno al dominio dell'inglese fra alcuni anni, proprio grazie all'integrazione delle nuove generazioni.
L'Occidente e' quello che e' perche' ha saputo essere la casa dei cristiani, ma anche degli altri. L'Occidente non e' quello che alzava la croce contro la scimitarra, ne' e' quello che metteva al rogo chi rifiutava la sua fede'.
'Buona parte della nostra edilizia - rileva il titolare del Viminale - vive di lavoro nero immigrato. Costano molto meno. Si denuncia la loro presenza nel cantiere solo quando hanno un incidente, per evitare guai. E sono i piu' fortunati. Altri ricevono una somma cash purche' spariscano. E non voglio generalizzare il caso di quelli che vengono gettati dal camion dopo aver avuto un incidente e vengono trovati morti. E' una storia complicata. Non c'e' un bianco e un nero. Non ci siamo solo noi italiani virtuosi, disturbati nella nostra vita quotidiana da persone che sgradevolmente ci si sono inserite. Ci sono anche diversi di noi che di questa sgradevolezza fanno la fonte del proprio reddito. Il principale incentivo all'immigrazione clandestina non sono i semafori, ma il lavoro nero'. Il Ministro sottolinea anche 'l'ingordigia di alcuni proprietari di immobili, i quali all'affitto di una famiglia preferiscono sei studenti o ancora meglio sedici immigrati che vengono messi a centimetri quadrati, realizzando un profitto fuori di misura'.
Sul disegno di legge, in fase di definizione, di modifica della Bossi-Fini e sul probabile scontro con l' opposizione, Amato auspica che 'su un tema epocale come questo' le forze politiche abbiano delle linee guida condivise: 'Spero che vinca la ragione ma temo che lo sfruttamento dell'emotivita' e le pregiudiziali ideologiche possano prevalere'. E aggiunge che il suo progetto di modifica legislativa ha l' obiettivo di 'aiutarci a tenere distinti con maggior rigore gli immigrati regolari da quelli clandestini e dovra' evitare ai primi le inutili vessazioni alle quali l'attuale legge in piu' casi li assoggetta'.
Riguardo al contrasto alla prostituzione, Amato dice di non avere 'alcuna obiezione a prendersela con i clienti. Quando si cita la privacy a difesa di uno squallido maschio che gira per la Salaria alla ricerca di ragazze dalle quali ottenere a pagamento cio' che non sa ottenere altrimenti, beh, della sua privacy mi interessa ben poco'.
A proposito del muro antispaccio di via Anelli, a Padova, il Ministro assicura: 'Verra' tolto quando l'operazione di decongestionamento sara' completata. Non vediamo l'Italia all'ombra di quel muro. Nella maggior parte delle nostre citta' le comunita' di immigrati vivono in realta' sufficientemente integrate. I fenomeni sono diversi. A Milano c'e' un' insofferenza verso gli immigrati che e' legata all'intensita' del mercato del lavoro nero, figlio della ricchezza della citta', e al conseguente fatto che la criminalita' di extracomunitari supera di gran lunga la media nazionale. Al contrario, a Napoli il tasso di criminalita' e' prevalentemente locale'. Quanto all' emergenza criminalita' nel capoluogo partenopeo, Amato rileva che un lavoro di pubblica sicurezza e' 'fondamentale per garantire una visibile presenza delle forze dell'ordine. C'e' gia' il piu' alto concentrato di poliziotti'.
Ma 'come hanno fatto gli americani ad Harlem o a sud di Washington Square, dove un tempo non si poteva neppure entrare, va creata una vita sana dove ora c'e' degrado. Io sto riducendo da venti a dieci i commissariati in citta', in modo da togliere gli uomini dagli uffici e raddoppiare le pattuglie in strada, ma la cosa piu' utile che sto facendo e' dare il via alla cittadella della polizia. Cambiera' un quartiere, creera' attivita' che poi ne genereranno altre in un circuito virtuoso'.
Infine, l' Islam. 'Io sono tollerante nei confronti di tutte le religioni', dice Amato. E aggiunge: 'Il mondo islamico ha dentro di s, delle tensioni irrazionali ed estremiste forti. Non si puo' prevenire il trionfo del fanatismo islamico ricreando un fanatismo cristiano. Occidente svegliati, e' un qualcosa che anch'io mi sento di dire. Ma non per riorganizzare la crociata.
L'Occidente e' anche gli Stati Uniti, che sono quello che sono tanti estremisti nostrani amici dell'America lo dimenticano perche' hanno integrato e integrano le etnie e le religioni piu' diverse e che oggi sembrano una babele di lingue, ma contano gia' sul ritorno al dominio dell'inglese fra alcuni anni, proprio grazie all'integrazione delle nuove generazioni.
L'Occidente e' quello che e' perche' ha saputo essere la casa dei cristiani, ma anche degli altri. L'Occidente non e' quello che alzava la croce contro la scimitarra, ne' e' quello che metteva al rogo chi rifiutava la sua fede'.
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