Italia. Ambrogio Fogar disposto a fare la cavia per le staminali
"Alla scienza non posso chiedere di stringere i tempi, posso soltanto dare la disponibilita' ad usare il mio corpo per un tentativo che mi aiuta a sperare", cosi' Ambrogio Fogar al Corriere della Sera. Immobile da 13 anni e' pronto ad andare in Cina per sottoporsi alle cure con cellule fetali del neurochirurgo Huang Hongyun. Se e quando andra' in Cina, Fogar lo sapra' il mese prossimo, quando sua figlia avra' parlato con il dottor Huang. Piu' di un medico gli ha sconsigliato di sottoporsi agli esperimenti del neurochirurgo cinese: quell'uomo non pubblica ricerche strutturate e rigorose, dicono. Ma di quest'obiezione Fogar conosce anche la risposta di Huang: "Devo fare qualcosa per la gente che soffre. Non posso darmi da fare anche per essere accettato dalla comunita' scientifica". "Non mollo. Spero un giorno di tornare a camminare con le mie gambe, non accetto che si arrenda chi ha la vita in pausa e non voglio credere di morire cosi', immobile...", spiega Fogar.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti