Italia. Amministratori enti locali contro la riforma sulle droghe del Governo
Far partire da Roma una mobilitazione nazionale anche istituzionale contro la legge Fini sulle droghe: e' l'obiettivo di un appello pubblico di amministratori locali contro la politica del Governo sulle tossicodipendenze, che e' stato presentato oggi in Campidoglio dall'assessore alle periferie Luigi Nieri.
I promotori della campagna -che e' firmata da molti consiglieri comunali e assessori di Roma e di altre citta' italiane come Milano, Venezia, Ferrara- ritengono che, con la legge Fini sulle droghe, la casa della liberta' mostri la sua faccia reale "quella liberticida, illiberale, proibizionista". per questo, sostengono, e' necessario lanciare la campagna "che rimetta al centro i diritti e le liberta' fondamentali di tutti" e garantisca agli enti locali un ruolo cruciale, nella costruzione di una piattaforma alternativa rispetto al Governo.
"Del disegno di legge Fini -ha detto Laura Cenga, del coordinamento nazionale delle comunita' di accoglienza- condanniamo l'impostazione sulla sanzione penale e l'eliminazione della distinzione tra droghe pesanti e leggere. Siamo convinti che, per combattere la tossicodipendenza, e' necessario il rifiuto di qualunque politica repressiva, che i percorsi di recupero siano costruiti sulla persona e infine che sia necessaria l'integrazione tra servizi pubblici e privati".
I promotori della campagna -che e' firmata da molti consiglieri comunali e assessori di Roma e di altre citta' italiane come Milano, Venezia, Ferrara- ritengono che, con la legge Fini sulle droghe, la casa della liberta' mostri la sua faccia reale "quella liberticida, illiberale, proibizionista". per questo, sostengono, e' necessario lanciare la campagna "che rimetta al centro i diritti e le liberta' fondamentali di tutti" e garantisca agli enti locali un ruolo cruciale, nella costruzione di una piattaforma alternativa rispetto al Governo.
"Del disegno di legge Fini -ha detto Laura Cenga, del coordinamento nazionale delle comunita' di accoglienza- condanniamo l'impostazione sulla sanzione penale e l'eliminazione della distinzione tra droghe pesanti e leggere. Siamo convinti che, per combattere la tossicodipendenza, e' necessario il rifiuto di qualunque politica repressiva, che i percorsi di recupero siano costruiti sulla persona e infine che sia necessaria l'integrazione tra servizi pubblici e privati".
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