Italia. An: ingressi e sanatoria per 700 mila immigrati nel 2007
"Per il solo anno 2006 sono stati autorizzati 'ingressi' per 530 mila quote". E' quanto sostiene Giampaolo Landi di Chiavenna, Responsabile Nazionale Immigrazione di Alleanza Nazionale.
"A questo stock - aggiunge - vanno aggiunti oltre 26.261 domande presentate dopo il termine ultimo del 21 luglio 2006, e poi ancora le quote per minori, per ricongiungimenti familiari e per gli stranieri comunitari. Non meno, dunque, di 700.000 unità. Di tutta questa massa di domande presentate da immigrati, e di queste 1/3 sono di cittadini rumeni (circa 200.000), molti dei quali clandestini o irregolari già presenti sul territorio italiano da mesi e anni, ne sono state esaminate solo 90.000 e solo poche centinaia hanno raggiunto la conclusione. Più del 20% delle domande sono risultate non valide".
"Il Governo Prodi - ha continuato Landi di Chiavenna - alla luce di questa situazione completamente fuori controllo proporrà di: accogliere tutte le domande senza una severa e precisa verifica; liberalizzare l'ingresso di rumeni e bulgari dal 1° gennaio 2007 (data di entrata nella UE di Romania e Bulgaria) senza introdurre alcun regime transitorio; licenziare un nuovo decreto flussi per il 2007 di numero assai elevato e non inferiore a 300.000 unità; bloccare qualsivoglia politica volta ad espellere i clandestini ed arrestare il crescente numero di ingressi illegali e frenare la formazione di enclaves territoriali governate da clan e organizzazioni criminali miste (italo-straniere); accelerare l'iter per la concessione dello status di cittadinanza con criteri meramente temporali".
"La presenza della comunità straniera in Italia (regolare e clandestina) - ha concluso Landi - è ormai pari all'8% della popolazione italiana e si avverte sul territorio la totale latitanza dello Stato guidato da un Governo completamente acefalo e privo di una linea di programmazione seria ed efficiente. L'Italia è fortemente a rischio".
"A questo stock - aggiunge - vanno aggiunti oltre 26.261 domande presentate dopo il termine ultimo del 21 luglio 2006, e poi ancora le quote per minori, per ricongiungimenti familiari e per gli stranieri comunitari. Non meno, dunque, di 700.000 unità. Di tutta questa massa di domande presentate da immigrati, e di queste 1/3 sono di cittadini rumeni (circa 200.000), molti dei quali clandestini o irregolari già presenti sul territorio italiano da mesi e anni, ne sono state esaminate solo 90.000 e solo poche centinaia hanno raggiunto la conclusione. Più del 20% delle domande sono risultate non valide".
"Il Governo Prodi - ha continuato Landi di Chiavenna - alla luce di questa situazione completamente fuori controllo proporrà di: accogliere tutte le domande senza una severa e precisa verifica; liberalizzare l'ingresso di rumeni e bulgari dal 1° gennaio 2007 (data di entrata nella UE di Romania e Bulgaria) senza introdurre alcun regime transitorio; licenziare un nuovo decreto flussi per il 2007 di numero assai elevato e non inferiore a 300.000 unità; bloccare qualsivoglia politica volta ad espellere i clandestini ed arrestare il crescente numero di ingressi illegali e frenare la formazione di enclaves territoriali governate da clan e organizzazioni criminali miste (italo-straniere); accelerare l'iter per la concessione dello status di cittadinanza con criteri meramente temporali".
"La presenza della comunità straniera in Italia (regolare e clandestina) - ha concluso Landi - è ormai pari all'8% della popolazione italiana e si avverte sul territorio la totale latitanza dello Stato guidato da un Governo completamente acefalo e privo di una linea di programmazione seria ed efficiente. L'Italia è fortemente a rischio".
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