Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. An presenta ddl per estendere revoca della cittadinanza per reati gravi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sulla questione dell'immigrazione e della concessione della cittadinanza italiana, Alleanza nazionale torna all'attacco, con un ddl presentato a palazzo Madama dai senatori Giuseppe Valditara, Alfredo Mantovano, Alfredo Mantica e Domenico Nania, per l'ampliamento dell'istituto della revoca, attualmente prevista solo in casi particolari (l'adottato responsabile di 'indegnita'', chi presta servizio militare presso uno Stato straniero). "Se il progetto del ministro Amato per la cittadinanza dopo cinque andra' in porto -dice Valditara- ci troveremo di fronte ad un rischio moltiplicato di contiguita' con il terrorismo internazionale o con le organizzazioni legate al narco-traffico. Ci vuole un sistema di difesa, per cui diamo accesso agli stranieri ma questi devono rispettare un patto di lealta' con lo Stato italiano, che se viene meno, in seguito a reati particolarmente gravi, e' giusto che venga punito anche con la revoca della cittadinanza acquisita". Fra le fattispecie previste, Valditara elenca: omicidio doloso, violenza sessuale, associazione a delinquere di stampo mafioso, riduzione in schiavitu', pedofilia, traffico di droga. Naturalmente, perche' si possa procedere alla revoca e' necessaria una condanna penale passata in giudicato. Diverso il caso della "contiguita' con terrorismo", per cui, secondo quanto affermato dal senatore di An, si deve poter procedere in modo piu' immediato alla revoca della cittadinanza del soggetto, sulla base delle "verifiche da parte delle autorita' di Pubblica sicurezza che abbiano accertato in modo univoco tale contiguita'". Valditara ha citato gli esempi della legislazione svizzera, la severita' in materia dell'ordinamento americano, ed ha escluso che una misura del genere (proposta comunque come modifica delle attuali norme sulla cittadinanza risalenti al 1992), incontri qualche ostacolo rispetto alle disposizioni vigenti a livello di Unione Europea.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →