Italia. Analisi del sangue dei politici contro la droga: le reazioni
"Qualche volta nel passato ho tirato e ho fumato, ora grazie al tuo richiamo mi sento in colpa e chiedo il tuo perdono". E' la confessione di un consigliere di Forza Italia al Comune di Roma, Gian Roberto Lovari, in replica alla proposta lanciata ieri da altrettanto consigliere della Margherita, Luca Nitiffi, di introdurre l'antidoping per tutti i politici.
Lovari, 62 anni, una lunga militanza nel partito socialista prima di approdare a Fi, dice di far parte dell'area liberal del suo partito e, pur precisando che la sua confessione vuole essere "una provocazione ad un'idea assurda e ridicola", non si vergogna di ammettere di essere stato iscritto alla Lega antiproibizionista. "La proposta che i politici pubblichino le analisi del sangue e delle urine per la ricerca di tracce di cocaina, oppiacei ed anfetamine e' una proposta che non mi sarei mai aspettato da un esponente del centro-sinistra, che da sempre propone la liberalizzazione delle droghe leggere. Non credo che, come sostiene il collega, inquisire i consumatori di droghe nel mondo della politica sia sufficiente a ridare dignita' alla politica, ma certo Nitiffi avra' molto da fare".
E se a provocazione si risponde con provocazione, il consigliere di Fi propone "un certificato di fedelta' coniugale" e "un esame della pulizia delle unghie e delle mani prima di entrare nelle istituzioni perche' si sa che la pulizia dell'anima si traduce in quella del corpo".
Lovari, 62 anni, una lunga militanza nel partito socialista prima di approdare a Fi, dice di far parte dell'area liberal del suo partito e, pur precisando che la sua confessione vuole essere "una provocazione ad un'idea assurda e ridicola", non si vergogna di ammettere di essere stato iscritto alla Lega antiproibizionista. "La proposta che i politici pubblichino le analisi del sangue e delle urine per la ricerca di tracce di cocaina, oppiacei ed anfetamine e' una proposta che non mi sarei mai aspettato da un esponente del centro-sinistra, che da sempre propone la liberalizzazione delle droghe leggere. Non credo che, come sostiene il collega, inquisire i consumatori di droghe nel mondo della politica sia sufficiente a ridare dignita' alla politica, ma certo Nitiffi avra' molto da fare".
E se a provocazione si risponde con provocazione, il consigliere di Fi propone "un certificato di fedelta' coniugale" e "un esame della pulizia delle unghie e delle mani prima di entrare nelle istituzioni perche' si sa che la pulizia dell'anima si traduce in quella del corpo".
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