Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. Anche un poliziotto tra gli arrestati dell'operazione sulla "Palermo bene"

Notizia ·
C'erano anche numerosi politici, sia nazionali che locali, e pure noti avvocati, tra gli acquirenti della cocaina venduta in locali molto in della 'Palermo bene'. E' quanto emerge dall'operazione antidroga condotta all'alba dalla Squadra mobile di Palermo, e che ha portato all'arresto di trenta persone, tra cui un poliziotto romano e il figlio di un noto penalista del capoluogo siciliano. Il vicesovrintendente della polizia in servizio a Ladispoli e' accusato di detenzione e spaccio di cocaina ed e' stato immediatamente sospeso dal servizio.
"Ma gli assuntori della droga -sottolinea il Procuratore capo di Palermo, Pietro Grasso- non interessano ai fini dell'inchiesta". Niente nomi, quindi. Ma, stando agli atti, erano decine i professionisti e i politici palermitani che si rifornivano da alcuni degli spacciatori che sono finiti in carcere. "Il giro di cocaina -spiega il pm Maurizio de Lucia che ha coordinato l'inchiesta- riguardava la cosiddetta 'Palermo bene', e i ragazzi cosiddetti 'per bene'. In realta', si tratta di spacciatori e acquirenti con qualche soldo in piu' in tasca".
Per gestire il traffico internazionale di droga tra l'Olanda e l'Italia, Cosa Nostra "ha creato una vera e propria joint ventura con la n'drangheta", spiega de Lucia. "L'acquisto della cocaina era finanziato dalla mafia ma anche dall'n'drangheta che, e non e' la prima volta che accade, uniscono le proprie forze per il commercio illecito".
Secondo gli inquirenti, la droga, prevalentemente cocaina, veniva acquistata in grosse quantita' al porto di Rotterdam, in Olanda, grazie ai soldi messi a disposizione dalle organizzazioni criminali della Sicilia e della Calabria. In particolare, a Palermo, sarebbe stata la famiglia mafiosa di Brancaccio a pagare l'acquisto della cocaina.
Infatti tra gli arrestati qualche nome viene fatto ed uno e' quello di Benedetto Graviano, 46 anni, fratello dei capi mafia di Brancaccio, Giuseppe e Francesco. Graviano junior era uscito dal carcere poco tempo fa dopo avere scontato una condanna per associazione mafiosa. Secondo i magistrati che hanno condotto l'inchiesta, sarebbe stato proprio Graviano a finanziare, con i soldi di cosa nostra, il traffico di stupefacenti tra il nord Europa, soprattutto Olanda e Spagna, e Palermo. Tra gli altri destinatari delle ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip di Palermo Marcello Viola, c'e' un altro presunto esponente di Cosa nostra, Pietro Lo Nigro fratello del piu' noto Cosimo Lo Nigro imputato per le stragi di Firenze e Milano.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →