Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Anche la Regione Piemonte parte civile nel processo contro gli spacciatori del Tossic Park

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 La Regione Piemonte sara' parte civile, a Torino, nel maxi processo contro gli spacciatori arrestati nel giugno dello scorso anno nella zona del cosiddetto Tossic Park. Nel corso dell'udienza di ieri, il gup Bevilacqua ha accolto la richiesta della Regione, che era patrocinata dall'avvocato Claudio Maria Papotti.
E' la prima volta, in Italia, che una regione si costituisce parte civile in un procedimento penale per spaccio di sostanze stupefacenti. 'Si tratta di un risultato di grande valore' e' il commento soddisfatto della presidente della Regione, Mercedes Bresso, e dell'assessore al Legale, Sergio Deorsola. 'Tra i nostri doveri - spiegano - c'e' infatti quello di tutelare la salute pubblica. Essere al fianco dei cittadini, delle forze dell'ordine e della magistratura e' un segno importante che le istituzioni devono dare'.
Insieme alla Regione Piemonte, anche il Comune di Torino sara' parte civile nel maxi processo ai pusher arrestati lo scorso giugno nella zona del cosiddetto Tossic Park. Il gup Bevilacqua ha invece accolto la richiesta delle difese degli imputati - 43 stranieri accusati di spaccio rinviati a giudizio lo scorso 9 gennaio - ed ha escluso dal processo i comitati spontanei dei cittadini.
Le motivazioni della sentenza saranno rese pubbliche domani.
Il Comune ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale in quanto proprietaria del parco. Un'area, alla periferia del capoluogo piemontese, sulla quale la Citta' ha investito ingenti risorse per la sua bonifica e riqualificazione.
Nonostante queste iniziative, sottolinea una nota dell'amministrazione comunale, il parco 'e' stato a lungo luogo di attivita' illecite organizzate e gestite dagli imputati al processo'. Si spiega cosi' la decisione di costituirsi parte civile.
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