Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Ancona. Non saranno piu' separate famiglie che chiedono asilo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
In questi giorni l'agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Unchr, insieme all'organizzazione 'Save the Children', e' intervenuta chiedendo una maggiore tutela per i minori stranieri non accompagnati ed in particolare esprimendo preoccupazione per la situazione che si sta verificando ad Ancona, dove nei confronti di alcune famiglie straniere, giunte senza idonei documenti da Paesi a rischio, sono stati presi provvedimenti di separazione dei minori dai loro genitori, su disposizione della magistratura minorile.
Accade cosi' che famiglie di richiedenti asilo, appena giunte nel porto di Ancona, vengano separate. I figli vengono affidati al Comune di Ancona e coloro che dichiarano di essere genitori vengono affidati alla prefettura in attesa che il loro status di rifugiati venga o meno riconosciuto.
"Il Comune di Ancona, per superare queste drammatiche situazioni di separazione provvede -si legge in una nota-, anche se la competenza non e' certo la sua, a far eseguire l'esame del Dna a tutti i membri della famiglia cosi' da poter dimostrare il rapporto di parentela fra genitori e cosi' da poter riconsegnare i figli ai genitori".
Ma non sempre le famiglie riescono a sopportare la separazione e la pur breve attesa, due settimane circa per l'esame del Dna, e scappano dai luoghi di ospitalita' per sottrarsi alla dolorosa separazione che spesso non sono neanche in grado di capire per le difficolta' linguistiche. E la fuga li espone ad un percorso di vita assai piu' pericoloso ed accidentato.
"In altre citta' questa separazione non avviene -continua la nota-, le famiglie dei richiedenti asilo, in attesa delle indagini sulla loro identita', vengono comunque tenute insieme senza esporre soprattutto i figli a situazioni di una drammaticita' enorme. Per questo il sindaco di Ancona, Fabio Sturani, e' solidale con la denuncia dell'agenzia dell'Onu per i Rifugiati e di 'Save the Children' ed insieme a loro chiede che non si separino piu' le famiglie dei richiedenti asilo e che si rispetti il diritto dei bambini ad una famiglia ed alla serenita'".
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