Italia. Angelo Vescovi: siamo in grado di produrre staminali cerebrali
Si stanno concludendo a Terni i lavori di ristrutturazione dell'edificio di via Campomicciolo, gia' caserma, che sara' sede del Cento di ricerca sulle cellule staminali. Entro la prossima primavera dovrebbe cominciare ad operare il laboratorio vero e proprio.
Lo stabile ristrutturato si articola su tre piani, ha una superficie di circa 3.000 metri quadrati ed ha comportato un onere economico di circa sette milioni di euro.
Il Centro di ricerca, diretto dal professor Angelo Vescovi, e' coordinato da una fondazione della quale fanno parte il Comune di Terni, la diocesi di Terni Narni Amelia, la Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni, la Camera di commercio.
Proprio per affrontare le varie tematiche che il Centro comporta, il 30 novembre prossimo si terra' a Terni, nel palazzo Gazzoli, un convegno nazionale.
Vescovi affrontera' il tema 'Cellule staminali cerebrali, verso la sperimentazione clinica', mentre le conclusioni del convegno saranno tratte dal sen. Ignazio Marino, presidente della Commissione sanita' del Senato. 'E' la fine della corsa'. Cosi' Vescovi definisce la gara contro il tempo del suo centro che ora 'e' in grado di produrre in laboratorio staminali cerebrali adulte umane prelevate da feti abortiti spontaneamente e poi moltiplicate'. Cellule utili per malattie neurodegenerative, in primis sclerosi multipla (sm) e sclerosi laterale amiotrofica (Sla).
'Abbiamo iniziato le procedure di certificazione del centro e contemporaneamente stiamo scrivendo i protocolli clinici. Dunque entro qualche mese potremmo iniziare la sperimentazione di fase 1 sull'uomo'. Con ogni probabilita', visto che le procedure per l'accreditamento dell'Unione europea sono piu' stringenti di quelle statunitensi, Vescovi annuncia che per iniziare prima i test sull'uomo, 'si potrebbe scegliere di fare la sperimentazione negli Usa'.
Vescovi spiega che finora 'negli animali sono stati raggiunti risultati per certi versi entusiasmanti.
Specie per sclerosi multipla (Sm) e laterale amiotrofica (Sla)'. In un primo tempo, dice il ricercatore italiano, l'obiettivo della sperimentazione umana sara' rivolto 'ai malati di Sm e Sla in stadio avanzato. Ma successivamente si potra' estendere la sperimentazione anche ai pazienti in fase iniziale'.
"La scoperta annunciata oggi durante un convegno dell'Iss va presa con cautela. Dobbiamo sapere con certezza se la sperimentazione deriva da cellule di feti davvero abortiti e se tali aborti sono stati davvero spontanei". Lo afferma Wanda Ciaraldi, responsabile bioetica dell'Udeur, in merito alla notizia di un possibile avvio della sperimentazione umana sulle staminali cerebrali adulte coltivate da cellule di feti abortiti.
"Vanno, inoltre, accertati gli effetti di questa sperimentazione per la salute umana e quindi tutti i rischi e i benefici".
Lo stabile ristrutturato si articola su tre piani, ha una superficie di circa 3.000 metri quadrati ed ha comportato un onere economico di circa sette milioni di euro.
Il Centro di ricerca, diretto dal professor Angelo Vescovi, e' coordinato da una fondazione della quale fanno parte il Comune di Terni, la diocesi di Terni Narni Amelia, la Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni, la Camera di commercio.
Proprio per affrontare le varie tematiche che il Centro comporta, il 30 novembre prossimo si terra' a Terni, nel palazzo Gazzoli, un convegno nazionale.
Vescovi affrontera' il tema 'Cellule staminali cerebrali, verso la sperimentazione clinica', mentre le conclusioni del convegno saranno tratte dal sen. Ignazio Marino, presidente della Commissione sanita' del Senato. 'E' la fine della corsa'. Cosi' Vescovi definisce la gara contro il tempo del suo centro che ora 'e' in grado di produrre in laboratorio staminali cerebrali adulte umane prelevate da feti abortiti spontaneamente e poi moltiplicate'. Cellule utili per malattie neurodegenerative, in primis sclerosi multipla (sm) e sclerosi laterale amiotrofica (Sla).
'Abbiamo iniziato le procedure di certificazione del centro e contemporaneamente stiamo scrivendo i protocolli clinici. Dunque entro qualche mese potremmo iniziare la sperimentazione di fase 1 sull'uomo'. Con ogni probabilita', visto che le procedure per l'accreditamento dell'Unione europea sono piu' stringenti di quelle statunitensi, Vescovi annuncia che per iniziare prima i test sull'uomo, 'si potrebbe scegliere di fare la sperimentazione negli Usa'.
Vescovi spiega che finora 'negli animali sono stati raggiunti risultati per certi versi entusiasmanti.
Specie per sclerosi multipla (Sm) e laterale amiotrofica (Sla)'. In un primo tempo, dice il ricercatore italiano, l'obiettivo della sperimentazione umana sara' rivolto 'ai malati di Sm e Sla in stadio avanzato. Ma successivamente si potra' estendere la sperimentazione anche ai pazienti in fase iniziale'.
"La scoperta annunciata oggi durante un convegno dell'Iss va presa con cautela. Dobbiamo sapere con certezza se la sperimentazione deriva da cellule di feti davvero abortiti e se tali aborti sono stati davvero spontanei". Lo afferma Wanda Ciaraldi, responsabile bioetica dell'Udeur, in merito alla notizia di un possibile avvio della sperimentazione umana sulle staminali cerebrali adulte coltivate da cellule di feti abortiti.
"Vanno, inoltre, accertati gli effetti di questa sperimentazione per la salute umana e quindi tutti i rischi e i benefici".
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