Italia. Anolf: fondi per integrazione chiaramente insufficienti
'I 50 milioni di euro stanziati per il Fondo nazionale per l'inclusione dei cittadini immigrati sono chiaramente insufficienti per raggiungere gli obiettivi prefissati: far fronte al disagio sociale, fronteggiare il problema casa, favorire l'accoglienza degli studenti stranieri'. Lo ha affermato Mohamed Saady, presidente dell'Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere (Anolf) Napoli, durante l'incontro con il ministro dell'Economia Padoa Schioppa tenutosi ieri pomeriggio presso la Prefettura di Napoli ed al quale hanno partecipato le associazioni del volontariato.
'Questi fondi - ha proseguito Saady - sono inadeguati anche se raffrontati al grande numero di presenze sul territorio regionale ed al decisivo contributo economico apportato dai cittadini immigrati alla societa'. E pensare che quest'anno la Regione Campania godra' di un misero contributo di 1 milione di euro. Cruciale resta il nodo della casa, argomento reso ancor piu' importante dall'aumento dei ricongiungimenti familiari, dal momento che la Bossi-Fini ha cancellato qualsiasi sussidio in loro favore. Bisogna rivedere il piano dell'edilizia pubblica, per permettere anche agli immigrati di accedervi, e proponiamo di ristabilire il piano Fanfani per la casa, che prevedeva il versamento di una quota minima in favore di queste nuove costruzioni. Si potrebbe pensare di utilizzare anche una percentuale dei contributi pensionistici degli stessi lavoratori stranieri che tornano definitivamente in patria prima del raggiungimento dell'eta' pensionabile e che non possono recuperare secondo l'attuale legislazione. Proprio per questo motivo bisognerebbe tornare alle disposizioni del decreto Dini, che permetteva ai cittadini stranieri di rientrare in possesso di questi contributi'.
'Questi fondi - ha proseguito Saady - sono inadeguati anche se raffrontati al grande numero di presenze sul territorio regionale ed al decisivo contributo economico apportato dai cittadini immigrati alla societa'. E pensare che quest'anno la Regione Campania godra' di un misero contributo di 1 milione di euro. Cruciale resta il nodo della casa, argomento reso ancor piu' importante dall'aumento dei ricongiungimenti familiari, dal momento che la Bossi-Fini ha cancellato qualsiasi sussidio in loro favore. Bisogna rivedere il piano dell'edilizia pubblica, per permettere anche agli immigrati di accedervi, e proponiamo di ristabilire il piano Fanfani per la casa, che prevedeva il versamento di una quota minima in favore di queste nuove costruzioni. Si potrebbe pensare di utilizzare anche una percentuale dei contributi pensionistici degli stessi lavoratori stranieri che tornano definitivamente in patria prima del raggiungimento dell'eta' pensionabile e che non possono recuperare secondo l'attuale legislazione. Proprio per questo motivo bisognerebbe tornare alle disposizioni del decreto Dini, che permetteva ai cittadini stranieri di rientrare in possesso di questi contributi'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti