Italia. Antiproibizionisti.it: dopo cinque anni di annunci siamo alla farsa
Dichiarazione di Antiproibizionisti.itDopo cinque anni di annunci torniamo da dove siamo partiti, ovvero dall'intenzione da parte di questo Governo di fare qualcosa. Il ministro Giovanardi infatti oggi ha dovuto ammettere che l'unico modo per approvare lo stralcio di una legge promessa più volte dall'attuale maggioranza, non solo occorrera' camuffarla in un decreto che parla di Olimpiadi, ma che probabilmente sara' necessario porre la fiducia.
Come se non bastasse il ministro ha oggi ammesso che le tanto famose tabelle su cui la legge prima, e lo stralcio ora, dovrebbero reggersi non sono pronte, che quelle presentateci finora non hanno valore, e che quelle vere verranno introdotte con un prossimo decreto ministeriale.
Non ci soffermiamo sulle menzogne di questo ministro quando parla di "liberalizzazione" (noi preferiamo parlare di "legalizzazione") che vede contrari tutti gli operatori del settore (a detta dello stesso ministro), o quando afferma che lo stralcio e' frutto del dialogo, ma preferiamo invece, ancora una volta, sottolineare come questo ministro si distingua per incompetenza e scarso coraggio.
Il ministro infatti (ed anche questa non e' la prima volta) ha nuovamente fatto un passo indietro rispetto alla sua proposta di legge, definendo le tabelle incriminate come "uno degli elementi, non l'elemento fondamentale, che puo' essere letto insieme ad altri criteri, per stabilire se chi viene trovato con la della sostanza e' un consumatore o uno spacciatore". Seppure questo elemento possa essere considerato addirittura migliorativo (dal nostro punto di vista) rispetto all'impianto originario, contraddice comunque lo spirito ispiratore dell'intero disegno di legge.
Ci chiediamo quindi il senso di questa manovra, che, come appare evidente ormai da tempo, sembra non convincere persino chi la propone. Speriamo che qualcuno, a cominciare dagli stessi ministri di questo sciagurato Governo che in passato si sono detti antiproibizionisti, per arrivare a tutti i parlamentari di destra e di sinistra, voglia impedire il compimento di una manovra ormai (ma e' solo un'aggravante) senza ne' capo ne' coda.
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