Italia. Antiproibizionisti.it: tempi maturi per un referendum sulle droghe
Un nuovo referendum in materia di droghe: lo ha proposto Marco Contini, segretario di clicca qui, intervenendo alla Prima Festa Parmigiana Antiproibizionista, nell'ambito della Festa provinciale di Liberazione.Contini ha parlato di un'estate caratterizzata dall'inasprimento dell'azione repressiva, in particolare nei confronti di piccoli coltivatori e consumatori dei derivati della cannabis: "Sono stati chiusi siti internet accusati di 'istigare' alla coltivazione, arrestati cittadini per il semplice possesso di semi di canapa, sono state effettuate numerose perquisizioni che, in alcuni (non pochi) casi, hanno portato al sequestro anche soltanto di libri e manuali".
"La nostra associazione, gia' nell'ultima riunione del Consiglio generale a giugno, e' giunta alla determinazione -ha spiegato Contini- di elaborare alcuni quesiti referendari che vadano a intaccare l'impianto della Jervolino-Vassalli, a cominciare dalla coltivazione per uso personale. Ci rendiamo conto che oggi la cosa possa apparire ancor piu' difficile che in passato, ma non c'e' altro modo per raggiungere questi obiettivi che, oggi piu' che mai, appaiono urgenti. La nostra associazione, in virtu' della trasversalita' rispetto ai partiti che la caratterizza, ha l'opportunita' e la volonta' di rivolgersi a tutti. Anche a quei partiti che da sempre si dicono antiproibizionisti e che gia' hanno annunciato di voler risolvere la questione mediante la presentazione di proposte di legge che vadano in questa stessa direzione e attraverso la via parlamentare. Ma la fiducia si deve costruire con i fatti, non solo con le parole. Per questo saremmo felicissimi di vedere accolte queste nostre istanze nelle istituzioni italiane".
"Intanto, per quel che ci riguarda, non avendo noi a disposizione una rappresentanza parlamentare, tenteremo in ogni modo di incardinare queste iniziative attraverso l'unico strumento che la Costituzione ci mette a disposizione, con chiunque vorra' essere al nostro fianco", ha concluso Contini.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti