Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Antonio Ragusa nuovo capo dipartimento antidroghe?

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"Il generale del Sismi Antonio Ragusa e' stato nominato al comando del Dipartimento nazionale politiche antidroga". Lo rivela il settimanale Vita, non profit magazine.
"Ragusa, carabiniere di lungo corso sostituisce il dimissionario Nicola Carlesi che nei giorni scorsi aveva lasciato Roma per rientrare a Vasto dove ha gia' ripreso la sua attivita' da psichiatra nell'ospedale locale. L'esperienza del professionista abruzzese in quota ad Alleanza Nazionale al vertice del Dipartimento e' durata quindi meno di un anno". A quanto riferisce il settimanale "la scelta di affidare la supervisione delle politiche antidroga a Ragusa e' stata presa direttamente dal presidente del consiglio Berlusconi poche ore prima di consegnare ufficialmente la delega sulla lotta alle dipendenza al ministro Carlo Giovanardi". Lo stesso Giovanardi, riporta 'Vita', "traccia un primo identikit di Antonio Ragusa: 'Si tratta di un carabiniere con una lunga esperienza alle spalle. Fino ad ora ricopriva l'incarico di capo dell'ufficio selezione del personale al Sismi. In ogni caso si tratta di un tecnico privo di colorazione politica'".
"La sostituzione dello psichiatra Nicola Carlesi a capo del Dipartimento per le politiche antidroga con un generale dei Carabinieri proveniente dai Servizi segreti dimostra come per questo Governo il problema e' solo un problema di ordine pubblico", e' il primo commento dell'on. Livia Turco (Ds). "Al generale Ragusa facciamo gli auguri per il suo nuovo incarico anche se non vorremmo essere nei suoi panni. Dubitiamo, infatti, che abbia le giuste competenze per affrontare un tema cosi' delicato come la tossicodipendenza, nei confronti della quale e' necessario mettere in campo politiche di prevenzione e reinserimento sociale". Secondo Livia Turco, dunque, la nomina di Ragusa e' la prova di come "la latitanza del Governo sul tema droga sia ormai clamorosa".

Ma c'e qualcosa che non torna?
Il Governo non ha formalizzato alcuna nomina per il nuovo capo del Dipartimento antidroga: il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, risponde alle critiche di Livia Turco smentendo la notizia data dal settimanale 'Vita' sulla nomina del generale Antonio Ragusa ai vertici del Dipartimento, precisando anzi di aver gia' da tempo espresso dubbi su un'eventuale scelta di questo tipo. "Livia Turco puo' stare tranquilla -afferma Giovanardi- gia' in data 8 giugno scorso ho scritto al sottosegretario Gianni Letta per segnalargli quale impatto negativo potesse avere sull'opinione pubblica e sul mondo delle comunita' una scelta come capo Dipartimento delle politiche antidroga di un generale dell'arma, anche se di grande esperienza e capacita', non essendo nostra intenzione enfatizzare il versante repressivo del problema droga. Nel Consiglio dei ministri del 10 giugno mi e' stata conferita formalmente la delega per seguire il settore delle politiche antidroga e presentero' al piu' presto al presidente del Consiglio la proposta per la nomina del sostituto del dimissionario Nicola Carlesi, non essendo stata sin qui formalizzata alcuna nomina".

Conferma interamente, il settimanale 'Vita', il contenuto della sua anticipazione sulla nomina. "Apprendiamo che l'orientamento e' cambiato", affermano alla luce delle dichiarazioni del ministro Carlo Giovanardi. E dal giornale ribadiscono che era stato proprio Giovanardi a riferire a 'Vita' che nei prossimi giorni avrebbe incontrato Ragusa per concordare con lui le linee guida del suo programma.

Continuano comunque i commenti e le prese di posizione.

"La realta' supera spesso la fantasia!. Cosi' Franco Corleone, presidente del Forum Droghe commenta la nomina. "Il ministro Giovanardi ha avuto dal vicepresidente Fini la delega per le politica antidroga, e come primo atto ha favorito l'uscita di scena del capo del dipartimento Nicola Carlesi, uomo di Alleanza Nazionale, ha scelto il suo uomo di fiducia. Non e' suo fratello e neppure Andrea Muccioli ma e' un generale dei Carabinieri in servizio presso il Sismi. E' questa la conferma che la questione delle droghe e della tossicodipendenza per il Governo e per Giovanardi non ha rilevanza sociale, ma e' solo questione di polizia e di ordine pubblico".

"Con la nomina di Antonio Ragusa si cancellano trent'anni di paziente lavoro e di conoscenze finalizzate a coniugare la lotta al narcotraffico con l'aiuto e il sostegno a chi fa uso di sostanze". A commentare cosi' la scelta del generale Ragusa, e' Vittorio Agnoletto, europarlamentare indipendente della Sinistra Unitaria Europea ed ex presidente della Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids. "La scelta di un generale dei Carabinieri riduce il complesso problema della lotta alle droghe a un puro fenomeno di ordine pubblico. Mi chiedo che tipo di esperienza possa avere accumulato il generale Ragusa per affrontare il coordinamento delle centinaia di servizi pubblici presenti sul territorio, le campagne di prevenzione e le politiche di riduzione del danno di recente sollecitate anche dal Parlamento Europeo. La repressione al narcotraffico, attivita' sicuramente piu' consona per un militare di lungo corso, rappresenta infatti solo uno degli aspetti da considerare nella definizione di un adeguata strategia di contrasto alle tossicodipendenze. Scambiare questo aspetto parziale per il tutto, e' purtroppo in linea con la linea repressiva del disegno di legge Fini sulle droghe che giace al Parlamento italiano e che prevede, da una parte, la completa omologazione di sostanze leggere e pesanti e, dall'altra, la galera addirittura per i semplici assuntori di marijuana. A distanza di 5 anni dall'ultima conferenza il Governo e' chiamato al rispetto della legge. Se come sembra si dovesse decidere di rinviare ancora una volta la Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, prevista con una scadenza triennale tocchera' agli operatori dei servizi pubblici, alle associazioni impegnate sul campo e ai gruppi organizzati di assuntori decidere di organizzarla autonomamente in autunno, ponendo al centro dei lavori i 4 pilastri su cui si muovono le politiche comunitarie e cioe': prevenzione, riduzione del danno, trattamenti terapeutici e lotta la narcotraffico".

"Scatta la caccia al tossicodipendente". Cosi' la verde Luana Zanella. "Il ministro Pietro Giovanardi nominando il generale Ragusa, suo uomo di fiducia, al posto dello psichiatra Nicola Carlesi, uomo peraltro di Alleanza Nazionale, ha dato un segnale concretissimo di cosa intendono lui personalmente e il Governo per lotta alla droga". Perche' altrimenti, si chiede, "uno 007 militare viene nominato a gestire una questione cosi' delicata dal punto di vista sociale se non per risolverla semplicemente con la repressione?".
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