Italia. Appello ai parlamentari di Luca Coscioni
Direttamente dal sito clicca qui e' possibile firmare il seguente appello lanciato dall'associazione Luca Coscioni.
Noi sottoscritti cittadini,
denunciamo, quale fatto gravissimo, il voto con il quale le Commissioni congiunte di Industria e Sanita' del Senato, hanno approvato un testo che, se fosse confermato dall'aula, escluderebbe dalla brevettabilita' delle invenzioni biotecnogiche qualsiasi procedimento e tecnica riguardante le cellule staminali embrionali umane, anche quelle ottenute con la tecnica del TNSA (Trasferimento Nucleare di cellule Staminali Autologhe) prevista dal Rapporto Dulbecco;
riteniamo che l'approvazione di una tale impostazione -che e' assai piu' restrittiva della direttiva comunitaria che l'Italia è chiamata a recepire- impedirebbe al nostro Paese di competere internazionalmente sul fronte della ricerca scientifica togliendo a milioni di cittadini italiani la speranza concreta di cura e guarigione in un futuro che appare sempre piu' prossimo;
rivolgiamo il nostro appello a tutti i parlamentari che si riconoscono nel principio della laicita' dello Stato e intendono garantire il rispetto dell'art. 33 della Costituzione secondo il quale "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento";
chiediamo loro di battersi affinche' le leggi in discussione, da quella sulla brevettabilita' delle invenzioni biotecnologiche a quella sulla fecondazione assistita, siano scevre da ogni impostazione ideologica e rispettose delle esigenze della ricerca e della Scienza.
Noi sottoscritti cittadini,
denunciamo, quale fatto gravissimo, il voto con il quale le Commissioni congiunte di Industria e Sanita' del Senato, hanno approvato un testo che, se fosse confermato dall'aula, escluderebbe dalla brevettabilita' delle invenzioni biotecnogiche qualsiasi procedimento e tecnica riguardante le cellule staminali embrionali umane, anche quelle ottenute con la tecnica del TNSA (Trasferimento Nucleare di cellule Staminali Autologhe) prevista dal Rapporto Dulbecco;
riteniamo che l'approvazione di una tale impostazione -che e' assai piu' restrittiva della direttiva comunitaria che l'Italia è chiamata a recepire- impedirebbe al nostro Paese di competere internazionalmente sul fronte della ricerca scientifica togliendo a milioni di cittadini italiani la speranza concreta di cura e guarigione in un futuro che appare sempre piu' prossimo;
rivolgiamo il nostro appello a tutti i parlamentari che si riconoscono nel principio della laicita' dello Stato e intendono garantire il rispetto dell'art. 33 della Costituzione secondo il quale "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento";
chiediamo loro di battersi affinche' le leggi in discussione, da quella sulla brevettabilita' delle invenzioni biotecnologiche a quella sulla fecondazione assistita, siano scevre da ogni impostazione ideologica e rispettose delle esigenze della ricerca e della Scienza.
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