Italia. Appello bipartisan al ministro Turco per l'istituzione di banche private del cordone
Appello bipartisan al ministro della Salute Livia Turco per l'istituzione di nuove banche per la conservazione del cordone ombelicale. A firmarlo sono le parlamentari Donatella Poretti (Rosa nel Pugno), Dorina Bianchi (Ulivo), Cinzia Dato (Ulivio), Daniela Dioguardi (Rifondazione Comunista), Sandra Cioffi (Udeur), Chiara Moroni (Forza Italia), Daniela Garnero Santache', (Alleanza Nazionale), Tana De Zulueta (Verdi) che sono gia' firmatarie di una proposta di legge sull'argomento.
'Ci appelliamo al ministro della Salute prosegue l'appello affinche' riveda la normativa facendo tesoro delle esperienze europee, non rinnovi il divieto per l'istituzione di banche private impedendo di fatto la conservazione sul nostro territorio di cordoni ombelicali'.
Il 9 maggio, scrivono nell'appello scade infatti l'ordinanza sulle misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale, con la quale si vieta 'l'istituzione di banche per la conservazione del cordone ombelicale presso strutture sanitarie private anche accreditate'.
'Oggi in Italia sono ammesse solo le banche pubbliche dice l'appello - che raccolgono il 10% dei cordoni ombelicali, gli altri vengono buttati tra i rifiuti biologici della sala parto.
Per conservare il cordone del proprio figlio si puo' chiedere l'autorizzazione al centro Nazionale Trapianti e inviarlo all'estero'. In Europa, sottolineano, oltre ai centri pubblici e' possibile rivolgersi ai privati, autorizzati e accreditati.
'Ci appelliamo al ministro della Salute prosegue l'appello affinche' riveda la normativa facendo tesoro delle esperienze europee, non rinnovi il divieto per l'istituzione di banche private impedendo di fatto la conservazione sul nostro territorio di cordoni ombelicali'.
Il 9 maggio, scrivono nell'appello scade infatti l'ordinanza sulle misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale, con la quale si vieta 'l'istituzione di banche per la conservazione del cordone ombelicale presso strutture sanitarie private anche accreditate'.
'Oggi in Italia sono ammesse solo le banche pubbliche dice l'appello - che raccolgono il 10% dei cordoni ombelicali, gli altri vengono buttati tra i rifiuti biologici della sala parto.
Per conservare il cordone del proprio figlio si puo' chiedere l'autorizzazione al centro Nazionale Trapianti e inviarlo all'estero'. In Europa, sottolineano, oltre ai centri pubblici e' possibile rivolgersi ai privati, autorizzati e accreditati.
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