Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Appello per il presidio al Senato

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"Faccio appello a tutte le forze dell'Unione ed ai sindacati -afferma Giovanni Russo Spena (Prc)- affinche' partecipino al presidio indetto domani davanti al Senato dai cartelli e dai movimenti contro il giro di vite repressivo sulle droghe. Un Governo in crisi di consenso nel Paese tenta in questi giorni di portare avanti un'ulteriore stretta autoritaria verso i soggetti sociali deboli, al di fuori dei principi costituzionali. An e Lega, dopo aver legalizzato i reati delle classi dominanti, oggi fanno a gara per portare lo scettro della zero tolleranza contro i piu' deboli, 'mascherando' i fenomeni sociali in questioni di ordine pubblico. L'Unione deve sviluppare nel paese una mobilitazione massiccia per respingere la filosofia delle politiche penali che promuove il governo Berlusconi, producendo già a partire dal programma un'inversione di tendenza significativa per quanto riguarda il fenomeno delle droghe".

Le adesioni
Le associazioni studentesche Uds e Udu oltre ad una loro presenza davanti a Palazzo Madama hanno anche organizzato in vari punti del territorio nazionale azioni di protesta, assemblee e volantinaggi nelle scuole e nelle universita'. Per Unione degli studenti e Unione degli universitari "sono pericolosi e inaccettabili i punti salienti della legge, in particolare: equiparazione ai fini giudiziari tra sostanze leggere e pesanti, quantita' minima consentita ridicolmente bassa oltre la quale si e' considerati spacciatori, innalzamento sproporzionato delle sanzioni penali connesse all'uso di sostanze stupefacenti". Le due associazioni, inoltre, ribadiscono "allarmate" il "rischio concreto di carcere per decine di migliaia di studenti che abitualmente fanno uso di cannabis". "E' una scelta politica miope e inefficace quella meramente repressiva. Questo Governo conferma ancora una volta di non essere in grado di affrontare i problemi nel merito e non con l'ideologia, praticando come nei paesi piu' avanzati, invece del becero proibizionismo politiche di riduzione del danno e uso consapevole". Uds e Udu predisporranno nel piu' breve tempo possibile un prontuario "da utilizzare in caso di perquisizioni selvagge e caccia allo spinello", al quale verra' data la piu' ampia diffusione nelle scuole e nelle universita'. "Vogliamo dare agli studenti la possibilita' di mettersi al riparo dalla feroce ondata repressiva che fara' seguito all eventuale approvazione del decreto, gia' oggi, infatti, sono moltissimi i casi di abuso di potere da parte delle forze dell'ordine".

I Giovani comunisti, organizzazione giovanile del Prc, giudicano "un fatto di enorme gravita' l'idea del Governo di inserire il cosiddetto stralcio Fini-Giovanardi sulle droghe all'interno del decreto legge che dovra' essere approvato in merito alle olimpiadi invernali". Per i Giovani comunisti, i principi del disegno di legge "hanno incontrato la ferma opposizione della maggioranza delle realta'" impegnate su questo terreno, ed e' "portatore dell'idea criminale e scellerata per cui la dipendenza e' una colpa da punire, sempre e comunque, con la pena carceraria o con la costrizione in comunita' fondate sull'autoritarismo". Inoltre, i Giovani comunisti criticano "l'assurdo principio che tende ad equiparare tutte le sostanze ed i loro consumatori". "In continuita' con la recente scelta di negare l'amnistia, l'effetto di questo provvedimento sarebbe riempire ancora di piu' (con pene dai 6 ai 20 anni) le nostre carceri di giovani che fanno uso di sostanze, condannandoli ad ulteriore marginalita' e dipendenza". Infine, i Giovani comunisti criticano il "ridicolo escamotage" di inserire la legge nel decreto sulle Olimpiadi, e annunciano che "saremo domani sotto il parlamento a manifestare insieme alla tante altre realta' che con il problema delle dipendenze hanno a che fare quotidianamente".

Gianluca Quadrana, segretario della Federazione dei giovani socialisti (organizzazione giovanile dello Sdi), accusa la Cdl di "tentare l'ultimo colpo di coda di una maggioranza oramai moribonda", per approvare la legge sulla droga, in modo da presentarsi alle elezioni "come la coalizione dell'intransigenza contro l'illegalita'". "E lo fanno sulle carni dei giovani consumatori, trattati alla stregua di pericolosi narcotrafficanti". Quadrana ribadisce che i giovani dello Sdi sono "contrarissimi a questa nuova legge in materia, arretrata nella cultura ispiratrice e nelle colpevoli finalita' materiali", e domani "insieme al Mdma (movimento di massa antiproibizionista) saremo in piazza con gli operatori e le forze sociali riuniti nei cartelli 'Confinizero' e 'Nonincarcerateilnostrocrescere'".
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