Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Arrestati poliziotti, finanzieri e guardie forestali per traffico di cocaina

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Tredici persone sono state arrestate dalla polizia di Enna che ha scoperto una vasto giro di droga in diverse province siciliane. Un centinaio le persone denunciate.
Tra i fermati sottufficiali di polizia e della guardia di finanza e un agente della guardia forestale. I rappresentanti delle forze dell'ordine coinvolti nel giro di stupefacenti, come accertato dall'inchiesta coordinata dalla Dda di Caltanissetta, prestavano servizio a Enna, Caltanissetta e uno a Napoli. La banda era attiva soprattutto nello smercio di cocaina destinata a una clientela di riguardo, come imprenditori, commercianti, funzionari pubblici, manager e politici.
Nel dettaglio, tra i 13 arrestati nell'operazione "Clapton", che avrebbe stroncato un vasto giro di cocaina che approvvigionava la Enna bene, ci sono due militari delle Fiamme gialle, un agente di polizia e uno del Corpo forestale. Le indagini sono state coordinate dalla Dda di Caltanissetta e sono partite oltre due anni fa. Sono state registrate quasi 50 mila intercettazioni fra telefoniche e ambientali.
Coinvolti anche alcuni dipendenti di un gestore di telefonia mobile che avrebbero avvisato alcune persone in vista delle utenze sotto intercettazione, e un impiegato di banca che per gli inquirenti avrebbe riciclato il denaro proveniente dalla spaccio. A rifornire di cocaina gli spacciatori arrestati sarebbero stati esponenti del clan mafioso catanese "Cappello", tra i quali il boss Angelo Cacisi. I particolari nella conferenza stampa convocata alla Dda di Caltanissetta per le 10.30.
Due fratelli gemelli, entrambi marescialli della guardia di finanza, un ispettore capo della polizia di stato, e una guardia scelta del corpo forestale regionale, sono fra i tredici arrestati all'alba nell'ambito dell'operazione "Clapton" contro un vasto traffico di cocaina acquistata a Catania e poi rivenduta a clienti della Enna bene.
In base alle indagini durate oltre due anni e condotte dalla squadra mobile di Enna, con il coordinamento della Dda di Caltanissetta, le figure centrali sarebbero Filippo Bellomo, 43enne di Mazzarino, la guardia forestale in servizio a Caltanissetta, e Vincenzo Maria Colaleo, 46 anni, il maresciallo delle fiamme gialle di Enna, in servizio a Napoli.
Bellomo, con la complicita' di Rosangela Cammarata, 35enne di Enna, avrebbe effettuato decine di viaggi tra Enna e Catania dove si rifornivano soprattutto di cocaina, ma anche di hashish, da Michele Guglielmino, 38 anni, pregiudicato, organico al clan mafioso etneo dei Cappello, riferendosi alla merce con nomi come "conigli", "fagiani" e "battute di caccia".
Bellomo avrebbe poi rivenduto lo stupefacente a esponenti politici, funzionari pubblici, manager, noti professionisti e commercianti.
La droga veniva venduta in bar, esercizi commerciali, luoghi spesso molto centrali del capoluogo e, secondo gli inquirenti, con ogni cliente era stabilito un posto diverso.
Quando Bellomo non riusciva a rifornirsi a Catania, si rivolgeva a Colaleo. Denunciate un centinaio di persone, in gran parte consumatori, tra i quali due tecnici della Telecom che avvisarono uno degli indagati che la sua utenza cellulare era sotto controllo.
Gli altri arrestati sono Salvatore Bonfirraro, di Mazzarino, 37 anni, residente a Barrafranca, Giuseppe Cammarata di Enna, 39 anni, Alessandro Colombo, 40 anni, di Barrafranca, Luca Alfonso Milazzo, 38 anni, di San Cataldo, Eleonora Rosa Sollami, 32 anni, nata in Svizzera e residente a San Cataldo, Daniele Urso, 32 anni, di San Cataldo, Carlo Ernesto Colaleo, 46 anni, maresciallo delle Fiamme Gialle e fratello gemello di Vincenzo, e Angelo Antonio Messina, 44 anni, di Enna, ispettore capo della polizia di stato al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. All'ispettore, che all'epoca delle indagini era in servizio a Enna e che da un anno era stato trasferito ad Agrigento per incompatibilita' ambientale, e' contestato il favoreggiamento. I due sottufficiali della guardia di finanza sono stati immediatamente sospesi.
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