Italia. Arrestato anche un sergente dell'Esercito in una operazione antidroga
Un arresto, sessanta chili di hashish, un etto di cocaina pura e dodicimila euro sequestrati. Questi i nuovi sviluppi dell'operazione della questura di Roma e dei commissariati di Civitavecchia e Quartu Sant'Elena (Cagliari) contro una grossa organizzazione di trafficanti.
In manette e' finito in manette un sergente dell'Esercito, di 37 anni, nato a Napoli e residente a Roma, in servizio all'autoparco della Croce Rossa militare. L'uomo e' stato fermato dagli agenti del commissariato di Civitavecchia nell'abitazione di Tor Bella Monaca, di proprieta' di uno dei due romani arrestati la scorsa settimana, dove e' stata rinvenuta la cocaina. Nel corso di una perquisizione, a casa del sottufficiale e' stata trovata una bilancia di precisione e tutto l'occorrente per la preparazione delle dosi.
I 60 chili di hashish erano invece nascosti in due scantinati: una parte a Roma ed il grosso in una localita' del litorale nord. Luoghi non meglio specificati in quanto le indagini proseguono in collaborazione con la Criminalpol. Gli investigatori ritengono inoltre che tra Roma, Civitavecchia e la Sardegna ci siano altri nascondigli ancora "pieni" e che nel giro siano coinvolte altre persone, oltre ai sette arrestati. L'hashish, di qualita' diverse, sarebbe stato acquistato da piu' fornitori. All'ultima fase dell'operazione ha preso parte anche la Polizia Penitenziaria del carcere di borgata Aurelia, dove sono rinchiusi i corrieri della droga. Complessivamente, sono stati sequestrati circa una tonnellata di stupefacente e 500 mila euro.
In manette e' finito in manette un sergente dell'Esercito, di 37 anni, nato a Napoli e residente a Roma, in servizio all'autoparco della Croce Rossa militare. L'uomo e' stato fermato dagli agenti del commissariato di Civitavecchia nell'abitazione di Tor Bella Monaca, di proprieta' di uno dei due romani arrestati la scorsa settimana, dove e' stata rinvenuta la cocaina. Nel corso di una perquisizione, a casa del sottufficiale e' stata trovata una bilancia di precisione e tutto l'occorrente per la preparazione delle dosi.
I 60 chili di hashish erano invece nascosti in due scantinati: una parte a Roma ed il grosso in una localita' del litorale nord. Luoghi non meglio specificati in quanto le indagini proseguono in collaborazione con la Criminalpol. Gli investigatori ritengono inoltre che tra Roma, Civitavecchia e la Sardegna ci siano altri nascondigli ancora "pieni" e che nel giro siano coinvolte altre persone, oltre ai sette arrestati. L'hashish, di qualita' diverse, sarebbe stato acquistato da piu' fornitori. All'ultima fase dell'operazione ha preso parte anche la Polizia Penitenziaria del carcere di borgata Aurelia, dove sono rinchiusi i corrieri della droga. Complessivamente, sono stati sequestrati circa una tonnellata di stupefacente e 500 mila euro.
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