Italia. Arrestato dietologo francese: prescriveva diete a base di amfepramone
C'era anche l'amfepramone, una sostanza stupefacente della famiglia delle anfetamine, fra gli ingredienti dei medicinali che Jean Marie Soumeire, medico francese ma residente in Svizzera, prescriveva, e spediva, ai suoi pazienti in Italia.Per questo motivo, l'uomo, insieme alla moglie, Cristiane Arzouni, e' stato fermato dalla Guardia di Finanza di Milano e portato a San Vittore con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti.
Il dietologo, iscritto all'ordine dei medici di Torino, arrivava in Italia dalla Svizzera una volta al mese per le visite in due centri ambulatoriali di Legnano (Milano) e Roma.
Li' prendeva le ordinazioni dei nuovi farmaci per i pazienti ignari del contenuto delle medicine che dalla Francia (dove l'amfepramone e' illegale dal 1999) venivano spedite via corriere in forma anonima a domicilio.
In tutto la Guardia di Finanza ha sequestrato 37 mila pastiglie contenenti lo stupefacente e 3 mila altri prodotti medicina. Il giro d'affari era notevole: si parla di circa 100 mila euro in soli due mesi per una settantina di pazienti.
Il costo di una prima visita era di circa 260 euro, il costo di un controllo 200 mentre i clienti arrivavano a spendere circa mille euro ciascuno per la dose di medicinali sufficiente per tre mesi. Cifre che erano pagate in contanti, con assegni, con carta di credito o con bonifici sul conto corrente in Svizzera intestato a una societa' specializzata nella commercializzazione di prodotti dietologici e integratori che faceva riferimento alla moglie del medico.
Cristiane Arzouni, secondo la Guardia di Finanza, si occupava della parte pratica dell'organizzazione, lavorando in pratica come segretaria del marito.
Per questo, dopo due mesi di indagini coordinate dalla dottoressa Silvia Perrucci della Procura di Milano, i finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria ieri l'hanno fermata insieme al marito nello studio di Legnano dopo la fine delle visite.
'Il pericolo della vicenda -ha spiegato il colonnello Virgilio Pomponi, comandante del nucleo- non sta solo nell'introduzione di stupefacenti, ma anche nella concorrenza sleale a dietologi che fanno attenzione alla salute dei pazienti e nell'evasione fiscale'.
L'amfepramone, infatti, da' dipendenza psicologica e fisica e puo' anche provocare danni alla salute (che in alcuni casi si sono verificati).
La parte piu' complessa delle indagini e' stata quella per capire quando la merce veniva introdotta in Italia da Marsiglia.
Per rintracciarla la Guardia di Finanza ha infatti monitorato tutte le spedizioni dalla Francia all'Italia per diversi giorni.
Il risultato pero' e' stato il sequestro delle 37 mila pastiglie che sono state analizzate. Cosi' si e' scoperto che contenevano lo stupefacente, e mai quello che era indicato sulle buste che le contenevano.
Vanno adesso avanti i controlli bancari e fiscali sul medico (che per un brevissimo periodo negli anni Novanta ha preso la residenza in provincia di Torino, anche se in realta' non vi ha mai abitato) e le indagini sul suo punto di appoggio a Marsiglia e sulla provenienza dei medicinali. Sono almeno 200 i pazienti che il medico visitava a Legnano, ma il maggiore Vincenzo Andreone, comandante della sezione Atra criminalita' economica che ha svolto l'operazione 'Weight Control' e' sicuro che il numero sia destinato a crescere, visto che diversi pazienti non sono stati registrati e che va considerato anche l'ambulatorio romano.
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