Italia. Arrestato il "Pablo Escobar dei Balcani"
I suoi affari li trattava in un prestigioso hotel di Sofia, ma conduceva una bella vita in giro per il mondo. Nei giorni scorsi, pero', la sua carriera di narcotrafficante e' stata stroncata lungo la tangenziale est di Milano dai militari del Gruppo Operativo Antidroga della Guardia di Finanza.Metush Bayrami, 47 anni trafficante macedone ma con passaporto bulgaro, e' ritenuto, per dirla con il comandante del Goa, Claudio Pascucci, il "Pablo Escobar dei Balcani", in quanto era a capo del piu' importante cartello dell'Europa dell'Est che trattava eroina proveniente dalla Turchia ma non disdegnava il commercio di cocaina e anfetamina (500 chilogrammi la droga trattata negli ultimi due anni).
E i militari delle Fiamme Gialle seguivano le sue tracce proprio da un paio d'anni ma Bayrami si era dimostrato sempre particolarmente scaltro, parlando poco al telefono e vedendo sempre di persona i suoi interlocutori. Il suo nome era regolarmente citato da una quindicina d'anni nei rapporti delle polizie di Stati Uniti, Bulgaria, Turchia, Norvegia, Grecia, Germania e Svizzera. E' stato pero' grazie al coordinamento tra la Guardia di Finanza, la Dea americana, la Polizia bulgara e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) che e' stato possibile catturare il narcotrafficante che si era appena incontrato a Milano con il capo della cellula lombarda, Ilir Shehu, 42 anni, detto Tomi, anch'egli arrestato.
La carriera di Bayrami comincia negli anni '80 come contrabbandiere ed e' per questa sua attivita' che viene a contatto con i trafficanti di droga: in cambio di 300 chilogrammi di anidride acetica, necessaria per il processo di produzione dell'eroina, riceve un chilogrammo di Brown sugar. Muove poi i primi passi da corriere e questo gli costa il carcere due volte, una delle quali in Svizzera. Con gli anni, pero', fa il salto di qualita' e comincia a commerciare all'ingrosso, dietro il paravento di una societa' di import-export: la Meba. Complice la caduta della famiglia kosovara dei Shabani diventa il capo del Triangolo d'Oro balcanico (Kosovo, Albania e Macedonia). Un'ascesa che sembrava irresistibile, conclusa, invece, nel traffico della tangenziale est, dove e' stato trovato con le mani nel sacco: in auto aveva parecchi chilogrammi di eroina. Nella stessa operazione sono stati arrestati altri 10 trafficanti albanesi, specializzati nelle cosiddette 'rapine in villa".
"Abbiamo colpito duro -ha commentato il colonnello Pascucci- ma non ci illudiamo di aver stroncato il fenomeno, perche' abbiamo riscontri del fatto che e' gia' cominciata la lotta per la successione". A dimostrazione della stretta collaborazione tra polizie italiana e bulgara, ieri era a Milano il sottosegretario agli interni bulgaro, generale Boyko Borissov. "In Bulgaria e' sempre stato attento a non commettere reati, quindi non potevano arrestarlo", ha spiegato, aggiungendo che negli ultimi tempi sono stati numerosi i maxi-sequestri di droga nel suo Paese.
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