Italia. Asl Pescara e Regione Marche sottoscrivono convenzione sul cordone
La Asl di Pescara e la Regione Marche hanno sottoscritto una convenzione per la raccolta del sangue del cordone ombelicale: la Asl svolgera' la funzione di banca territoriale di riferimento per informazione, formazione, raccolta, bancaggio e crioconservazione delle unita' di sangue di cordone ombelicale per conto degli ospedali marchigiani.
L'intesa e' stata sottoscritta dal direttore generale della Asl, Antonio Balestrino, dal responsabile dell'Unita' operativa di immunoematologia, Antonio Iacone, e dal responsabile del Dipartimento di Medicina trasfusionale della Regione Marche, Mario Piani, alla presenza del presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e dell'assessore alla sanita', Bernardo Mazzocca.
Il servizio rientra nei cosiddetti livelli essenziali di assistenza (lea), ed il trapianto emopoietico e' una strategia di cura consolidata per numerose malattie come leucemie, gravi anemie, deficit immunitari. Inoltre, il sangue residuo nella placenta e nei vasi cordonali dopo il parto e' una ricca fonte di cellule staminali ad uso clinico.
La banca del sangue della Regione Abruzzo e' una delle 16 banche attive sul territorio nazionale e si colloca all'interno di una rete internazionale di 40 banche che raccolgono 330 mila unita' di cordone ombelicale destinati al trapianto. La banca ha avviato la propria attivita' nel 1997, grazie ad un progetto finanziato dall'Istituto superiore della Sanita'. Negli anni successivi, la Regione Abruzzo ha sviluppato un programma di attivazione dei centri periferici di raccolta in ogni Asl.
L'intesa e' stata sottoscritta dal direttore generale della Asl, Antonio Balestrino, dal responsabile dell'Unita' operativa di immunoematologia, Antonio Iacone, e dal responsabile del Dipartimento di Medicina trasfusionale della Regione Marche, Mario Piani, alla presenza del presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e dell'assessore alla sanita', Bernardo Mazzocca.
Il servizio rientra nei cosiddetti livelli essenziali di assistenza (lea), ed il trapianto emopoietico e' una strategia di cura consolidata per numerose malattie come leucemie, gravi anemie, deficit immunitari. Inoltre, il sangue residuo nella placenta e nei vasi cordonali dopo il parto e' una ricca fonte di cellule staminali ad uso clinico.
La banca del sangue della Regione Abruzzo e' una delle 16 banche attive sul territorio nazionale e si colloca all'interno di una rete internazionale di 40 banche che raccolgono 330 mila unita' di cordone ombelicale destinati al trapianto. La banca ha avviato la propria attivita' nel 1997, grazie ad un progetto finanziato dall'Istituto superiore della Sanita'. Negli anni successivi, la Regione Abruzzo ha sviluppato un programma di attivazione dei centri periferici di raccolta in ogni Asl.
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