Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Ass. Antigone: e' ora di abrogare Fini-Giovanardi

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Nel giorno in cui entra in vigore la legge sull'indulto, approvata dal Parlamento il 29 luglio, l'associazione Antigone (onlus per i diritti e le garanzie nel sistema penale) interviene chiedendo una serie di riforme strutturali del sistema penale e penitenziario e azioni di carattere amministrativo. Ora, "come ha detto il Presidente Napolitano, ci vogliono riforme strutturali", commenta il presidente nazionale dell'associazione, Patrizio Gonnella. "Nei prossimi giorni con le migliaia di scarcerazioni dovute all'indulto, si tornera' ad una situazione di quasi normalita' penitenziaria. E' questa un'occasione unica e imperdibile per mettere mano a un progetto di riforma complessiva del sistema. Se non ora quando?".
Ecco, secondo Antigone, le riforme da attuare nel sistema penale: 1) nuovo codice penale da adottare entro due anni (prima che si riaffollino le carceri) per ridurre le fattispecie di reato e le pene, e diversificare le sanzioni; 2) abrogazione della legge ex-Cirielli sulla recidiva; 3) abrogazione della legge Fini-Giovanardi sulle droghe e depenalizzazione di tutte le pratiche di consumo; 4) abrogazione della legge Bossi-Fini e depenalizzazione di tutto cio' che riguarda la condizione giuridica dello straniero.
A questo, si aggiungono una serie di modifiche da introdurre nel sistema penitenziario: l'approvazione della legge istituiva del difensore civico nazionale delle persone private della liberta'; il riconoscimento del diritto di voto per le persone in esecuzione penale e per gli ex detenuti; il nuovo ordinamento penitenziario per i minori; l'esclusione dal circuito carcerario dei bambini figli di madri detenute.
Infine, l'associazione chiede: l'applicazione della legge Bindi sulla sanita' (1999); l'attuazione della legge Smuraglia sul lavoro (2000); l'applicazione piena e incondizionata del Regolamento di esecuzione entrato in vigore il 20 settembre del 2000.
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