Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Assolto proprietario Eco Lounge Smartshop di Milano

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E' stato prosciolto dall'accusa di detenzione e importazione di droga il gestore di uno Smartshop, quei locali dove e' possibile acquistare sostanze stupefacenti ai limiti della legge. Per il Gup di Milano infatti ai tempi in cui l'uomo era finito sotto inchiesta, nel 2003, le sostanze non erano ancora incluse nell'apposita tabella ministeriale e quindi non si configurava un reato.
Il proprietario dell'Eco Lounge Smartshop di via Torricelli 3 a Milano, Fabio Panariello, non si limitava a vendere pastiglie di pseudoefedrine, ma anche stimolanti sessuali, smartdrugs (cosiddette sostanze intelligenti) assenzio, pejote, salvia messicana allucinogena blowup caps (anfetamine naturali) e pillole di estratto del fungo psichedelico amanita muscari. A molte di quelle pasticche aveva dato nomi come 'Blue X', 'Green X', 'White X', 'Black X', forse perche' gli effetti allucinogeni sperimentati da chi le assumeva permettevano di vedere tutti i colori dell'arcobaleno e anche qualcuno di piu'.
Nel novembre del 2003 i Nas avevano prelevato una quarantina di campioni delle sostanze nel negozio, uno dei primi smartshop in Italia, per poi sequestrare qualche migliaio di capsule sospette contenenti i principi attivi delle 'pseudoefedrine' e della 'psilocina', contenuta nell'amanita muscaria. Quest'ultimo tipo di pastiglie era importato dall'Olanda e commercializzato sotto il nome di 'Alice Wondermix'. Le sostanze potevano essere acquistate anche via Internet. E il pm Maurizio Romanelli aveva inizialmente iscritto nel registro degli indagati oltre cento persone che avevano effettuato gli acquisti. La loro posizione era stata pero' archiviata in quanto si trattava di meri consumatori.
Ora il gup di Milano Andrea Ghinetti ha prosciolto Panariello, difeso dall'avvocato Luca Sani, dall'accusa di detenzione e importazione di sostanze stupefacenti per cui era indagato dal pm perche' il fatto al tempo dell'inchiesta non configurava alcun tipo di reato. I principi attivi contenuti non risultavano ancora nelle tabelle del ministero.
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