Italia. Audizione Senato su testamento biologico, ascoltato giurista statunitense
"E' fuorviante parlare di diritto a morire. Si tratta piuttosto del fatto che non e' obbligatorio accettare un trattamento medico: i pazienti possono scegliere, e questo diritto non scompare con la possibilita' di esprimersi". Cerca subito chiarezza terminologica Carl Coleman, docente di diritto presso la Seton Hall Law School di Newark, negli Stati Uniti, intervenendo ieri in commissione Sanita' del Senato, per un'audizione sul testamento biologico. Il suo giudizio sulle proposte di legge in discussione e' molto positivo: "Ho l'impressione che le proposte siano esaurienti, approvare una combinazione di queste, potrebbe essere un modello anche per altri Stati, anche per gli Usa".
Tuttavia, su alcuni punti, secondo Coleman, e' necessaria maggiore chiarezza. "Serve una piu' precisa determinazione di cosa si intenda per 'incapacita' -dice il giurista statunitense- serve un processo appropriato per stabilirne il significato". Nelle proposte non e' chiaro, aggiunge inoltre, il rapporto tra il testamento biologico vero e proprio e l'indicazione di un fiduciario, che si faccia garante della volonta' del paziente: "non e' chiaro se si possa scegliere il solo testamento biologico o la sola procura, o se siano necessari entrambi".
Secondo Coleman, poi, in caso di mancata indicazione di un fiduciario, tra i depositari delle volonta' del paziente, "oltre ai parenti, al coniuge, dovrebbero essere previsti anche gli amici". Coleman avanza, inoltre, l'ipotesi di una "graduatoria" di possibili depositari, tra i quali sarebbero i comitati etici a scegliere al momento della scelta.
Viene affrontata anche la questione della nutrizione e idratazione artificiali: "Dipende dai casi, ma e' chiaro che si tratta di qualcosa di forzato, di funzioni ripristinate artificialmente". Vanno, dunque, "considerate alla stregua di terapie, sono procedure mediche".
Infine, l'obiezione di coscienza che alcune proposte di legge all'esame della commissione riconoscono ai medici: "E' bene tutelare i diritti del medico, ma bisogna fare in modo di garantire quelli del malato".
Tuttavia, su alcuni punti, secondo Coleman, e' necessaria maggiore chiarezza. "Serve una piu' precisa determinazione di cosa si intenda per 'incapacita' -dice il giurista statunitense- serve un processo appropriato per stabilirne il significato". Nelle proposte non e' chiaro, aggiunge inoltre, il rapporto tra il testamento biologico vero e proprio e l'indicazione di un fiduciario, che si faccia garante della volonta' del paziente: "non e' chiaro se si possa scegliere il solo testamento biologico o la sola procura, o se siano necessari entrambi".
Secondo Coleman, poi, in caso di mancata indicazione di un fiduciario, tra i depositari delle volonta' del paziente, "oltre ai parenti, al coniuge, dovrebbero essere previsti anche gli amici". Coleman avanza, inoltre, l'ipotesi di una "graduatoria" di possibili depositari, tra i quali sarebbero i comitati etici a scegliere al momento della scelta.
Viene affrontata anche la questione della nutrizione e idratazione artificiali: "Dipende dai casi, ma e' chiaro che si tratta di qualcosa di forzato, di funzioni ripristinate artificialmente". Vanno, dunque, "considerate alla stregua di terapie, sono procedure mediche".
Infine, l'obiezione di coscienza che alcune proposte di legge all'esame della commissione riconoscono ai medici: "E' bene tutelare i diritti del medico, ma bisogna fare in modo di garantire quelli del malato".
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