Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Aumentati del 12% decessi per overdose; 90% segnalazioni riguarda consumo cannabis

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Crescono in un anno i decessi da overdose: tra il 2006 e il 2007 le morti per uso di sostanze stupefacenti e psicotrope sono aumentate del 12 per cento. Da 39 i decessi sono passati a 44. Mentre le segnalazioni e i sequestri di droga sono diminuiti sensibilmente, quasi il 35 per cento in meno nel 2007 rispetto all'anno precedente. Lo scorso anno sono stati sequestrati oltre 2.975 chili di sostanze stupefacenti (203 Kg di eroina, 212 di cocaina, 2531 tra cannabis, hashish, marijuana, 1.145 dosi di anfetaminici e 275 di Lsd), contro i 1.977 di quest'anno.

Pur diminuendo il sequestro e le segnalazioni e' aumentato l'uso di eroina, marijuana e anfetaminici. Infatti i sequestri di eroina sono cresciuti del 44 per cento, e quelli di marijuana del 20 per cento. Per quanto riguarda gli anfetaminici nel 2007 rispetto al 2006 sono state sequestrate quasi 3000 dosi in piu'.

In leggero aumento (il 2,2 per cento) anche le operazioni antidroga messe a segno dalle forze dell'ordine: nel 2006 le operazioni sono state 1548, mentre quest'anno sono passate a 1582.
Sono diminuite invece del 7 per cento le persone segnalate all'autorita' giudiziaria: da 2641 segnalati si e' passati a 2451; in calo dell'1, 27 per cento gli arrestati, del 30 per cento quelli in stato di liberta' e dell'8 per cento gli irreperibili. In crescita gli stranieri segnalati, in calo i minori.
Anche l'eta' dei segnalati e' cresciuta leggermente. Secondo un'indagine statistica del Cnr che ha preso a campione le segnalazioni effettuate tra il 2000 e il 2005 i consumatori di cannabis sono passati da una media d'eta' di 23 anni a 24; anche l'eta' dei consumatori di cocaina e' passata dai 28 anni nel 2000 ai 29 nel 2005. In crescita anche l'eta' media dei consumatori di cocaina, passati dai 30 anni nel 2000 ai 32 nel 2005.

Nella relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2006, su un totale di oltre 27mila soggetti segnalati, emerge che il maggior numero di consumatori di droga risiede nel Nord-Ovest d'Italia (6422 persone segnalate). Al secondo posto nei consumi di droga, il Centro (5957 soggetti), subito seguito dal Sud (5870), dal Nord Est (4612) e dalle Isole (4349).
L'uso piu' frequente ha riguardato i cannabinoidi, per cui sono state segnalate oltre 22mila persone, oltre il 90 per cento sul totale.

Al secondo posto tra le sostanze piu' utilizzate la cocaina: oltre 1360 le persone segnalate al Nord-Ovest, 840 al Centro, 834 al Sud, 745 al Nord-Est e 391 nelle Isole. Massiccio anche l'uso di eroina, soprattutto al Nord Est, dove i segnalati sono stati oltre 400; mentre al Nord-Ovest e al Sud sono stati tra i 360 e i 370. Piu' irrisorio l'utilizzo di metadone, morfina, crack, anfetamine ed ecstasy.
Dieci miliardi e cinquecento milioni di euro, lo 0,7 per cento del Pil e all'1,2 per cento della spesa delle famiglie residenti: e' questo l'ammontare dei "costi sociali" legati all'uso di sostanze illegali in Italia, stimato per il 2006. Valore calcolato sommando i costi per l'acquisto delle sostanze e per l'applicazione della legge (65%), i costi sociali dell'intervento socio-sanitario (17 per cento) e i costi legati alla perdita di produttivita' il (18 per cento).

Si tratta di circa 269 euro pro capite se si considera la popolazione residente in Italia tra i 15 e i 64 anni di eta', 2.400 euro se la stima e' calcolata sulla popolazione dei consumatori problematici di sostanze psicoattive illegali.

Nella Relazione 2006 emerge che per l'acquisto delle sostanze sono stati spesi 3 miliardi e 980 milioni, 2 miliardi e 798 milioni per l'applicazione della Legge: costi delle Forze dell'Ordine (utilizzati gli indicatori di spesa del personale impiegato e delle strutture e i mezzi utilizzati per le azioni di contrasto del mercato e per l'applicazione della legge), quelli delle attivita' dei Tribunali e delle Prefetture in merito alle segnalazioni e alle denunce (atti giudiziari relativi ai reati commessi in violazione della Legge sulle droghe), parte dei costi dell'Amministrazione Penitenziaria (carcerati per reati in violazione alla legge sulle droghe e ai detenuti tossicodipendenti) e infine i costi legali sostenuti dalle persone sottoposte a giudizio.
Sempre nella Relazione 2006 sui "costi sociali" legati all'uso di sostanze illegali in Itali, emerge che e' l'eroina la sostanza maggiormente percepita come rischiosa per la propria salute: la considera pericolosa oltre il 95% degli intervistati; al secondo posto la cocaina che, pur attestandosi su valori alti, viene sottovalutata come fattore di rischio dagli intervistati fra i 35 ed i 44 anni. Il fumo di tabacco e' considerato pericoloso da oltre l'85% dei soggetti, timore minore tra i soggetti di eta' compresi tra i 25 ed i 44 anni, in particolare negli anni 2003- 2005.

La cannabis, invece, e' percepita come dannosa per la salute solo dal 70% degli intervistati e secondo la relazione "viene considerata sostanza rischiosa da un numero sempre minore di soggetti": secondo l'indagine "diminuisce costantemente il dissenso" tra gli anni 2001, 2003 e 2005: se nel 2001 infatti il 71% dei maschi e l'80% delle donne esprimeva una forte disapprovazione rispetto all'uso di questa sostanza, nel 2005 erano il 64% degli uomini ed il 68% delle donne.

A contribuire a questo significativo cambiamento sono in misura maggiore le classi di eta' piu' giovani (15-34 anni). "Quasi 5 milioni di italiani avrebbero cambiato opinione nell'arco di soli 4 anni, passando da un'opinione negativa nei confronti dell'uso della cannabis ad una posizione di non esplicita disapprovazione".
Rispetto all'eroina cresce "significativamente" la quota di studenti che individuano la discoteca come luogo dove trovare la sostanza, mentre la strada sembra essere considerata sempre meno adatta all'acquisto di eroina, cosi' come la scuola, che viene percepita come luogo di spaccio di eroina solo da circa il 7% degli studenti.

Per la cocaina, il 29% degli studenti afferma di "poterla trovare facilmente", poco meno della meta' degli studenti intervistati individua la casa dello spacciatore il luogo dove trovare la cocaina, passano dal 27% nel 2000 al 41% del 2006 gli studenti intervistati che individuano la discoteca come luogo deputato all'acquisto.

La scuola viene percepita come sede di possibile spaccio di cocaina solo dall'11% degli studenti. Il 70% gli studenti invece non ha dubbi su dove comprare cannabis: la maggior parte degli studenti individua come luogo deputato all'acquisto la strada (si osserva tuttavia un trend in lieve decremento dal 2001 - 52% - ad oggi - 46% -). Dal 2001 diminuiscono anche gli studenti che riferiscono la scuola come il luogo dove trovare cannabis, anche se e' ancora segnalata dal 44% degli intervistati.
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