Italia. Aumentati del 300% i controlli della polizia con etilometro
Carenza di organici e triplicamento dei controlli su strada. Puó sembrare impossibile, eppure è il 'miracolo' compiuto dalla Polizia stradale italiana che, nel primo quadrimestre del 2008, ha aumentato i controlli con l'etilometro del 298,6% rispetto ai primi quattro mesi del 2007, toccando quota 404.349 controlli. Il tutto a fronte di un organico di circa 12mila agenti, ai quali spetta il controllo dei circa 400mila chilometri di strade della penisola. E, spiega l'osservatorio Asaps/il Centauro, dal 3 ottobre 2007, data in cui è entrata in vigore la legge 160 sulle nuove politiche di contrasto all'alcol, all'aprile del 2008 ci sono state 171 vittime in meno nei soli fine settimana. Fra i giovani sotto i 30 anni i morti in meno sono stati 101, con un calo che sfiora il 25%. L'obiettivo di 2 milioni di 'soffi' nel misuratore di alcool nel 2008, dunque, è meno lontano, soprattutto se si considera che ai controlli della polstrada andranno poi aggiunti quelli dei carabinieri e delle polizie locali. In pratica, spiegato l'Asaps, associazione sostenitori amici della polizia stradale, se nel 2006 le probabilità di controllo per i 35 milioni di patentati italiani erano di una volta ogni 170 anni di possesso patente, nel 2007 si è passati ad una possibilità teorica di verifica ogni 44 anni. E nel 2008 si potrebbe arrivare ad una ipotesi di controllo una volta ogni 17 anni. I dati parlano chiaro e, per l'Asaps, è evidente il salto di qualità e di attenzione rispetto al contrasto all'alcol sulla strada: "Non è uno scherzo passare dai 200.000 controlli del 2006, agli 800.000 del 2007 e ai probabili 1.200.000 nel 2008. A noi dell'Asaps rimane la soddisfazione di aver contribuito a dar voce a questa forte esigenza di sicurezza". E, secondo l'associazione, si potrebbe "fare meglio" e arrivare ai 5-6 milioni di controlli l'anno come in altri paesi Ue, produttori di alcol come L'Italia, ma piú attenti di noi alla tutela della vita. "Forte potrebbe essere anche il contributo della previsione della confisca delle auto ai conducenti che superano il valore di 1,5 g/l, se approvata dal legislatore". E, infine, ai controlli devono seguire "condanne senza sconti, senza ingiustificate e inopportune restituzioni della patenti con discutibili interventi di alcuni giudici di pace , ancor prima delle sentenze dei competenti giudici del Tribunale", procedendo per la guida in stato di ebbrezza da alcol o sostanze, con rito immediato, in modo da evitare che le patenti, in pendenza di giudizio, possano essere restituite anche a persone sorprese alla guida con 2 g/l di alcol nel sangue. ADUC è indipendente
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