Italia. Auser: immigrazione e' risorsa da conoscere
Immigrati? Una risorsa sociale da conoscere, e della quale non avere paura. Questo il senso del progetto "Gli anziani per conoscere l'immigrazione e superare ogni paura. L'immigrazione come risorsa sociale" che l'Auser, RisorsAnziani, lancera' in Lombardia, Veneto, Campania, Sicilia e Sardegna con il finanziamento del ministero della Solidarieta' sociale. Il progetto, che prende ufficialmente avvio oggi, coinvolgera' 300 persone, 100 uomini e 200 donne, di diverse fasce d'eta' comprese fra i 30 e i 70 anni e servira' a far capire meglio agli anziani "il fenomeno dell'immigrazione- spiega una nota dell'Auser- per superare paure, diffidenze, insicurezze, favorire l'incontro, lo scambio e la ricchezza culturale che ne puo' scaturire".
Diversi gli obiettivi che si pone il progetto, fra questi migliorare la qualita' della vita degli anziani, aiutarli a sentirsi piu' sicuri scardinando i luoghi comuni sugli immigrati da cui nascono paura e diffidenza e informare gli anziani sul fenomeno migratorio, la sue cause, la sua natura.
Saranno, quindi, realizzati degli incontri interculturali tra gli anziani, i loro familiari e le comunita' straniere presenti nel territorio per conoscere direttamente le loro culture, i valori, modi di pensare. In queste sedute spazio sara' dato anche , al recupero della memoria su esperienze passate di emigrazione e di 'vita da immigrato' dei destinatari degli incontri.
"Abbiamo scelto di puntare sulle buone pratiche con la consapevolezza di quanto sia difficile far passare il concetto di 'immigrato buono' come fatto politico sociale, e non di semplice buonismo- sottolinea Maria Guidotti presidente nazionale dell'Auser- le contaminazioni fra mondi diversi hanno sempre favorito un grande sviluppo culturale ed oggi sono ancora troppi i pregiudizi e le semplificazioni- conclude Guidotti- che ci separano dalle altre culture".
Diversi gli obiettivi che si pone il progetto, fra questi migliorare la qualita' della vita degli anziani, aiutarli a sentirsi piu' sicuri scardinando i luoghi comuni sugli immigrati da cui nascono paura e diffidenza e informare gli anziani sul fenomeno migratorio, la sue cause, la sua natura.
Saranno, quindi, realizzati degli incontri interculturali tra gli anziani, i loro familiari e le comunita' straniere presenti nel territorio per conoscere direttamente le loro culture, i valori, modi di pensare. In queste sedute spazio sara' dato anche , al recupero della memoria su esperienze passate di emigrazione e di 'vita da immigrato' dei destinatari degli incontri.
"Abbiamo scelto di puntare sulle buone pratiche con la consapevolezza di quanto sia difficile far passare il concetto di 'immigrato buono' come fatto politico sociale, e non di semplice buonismo- sottolinea Maria Guidotti presidente nazionale dell'Auser- le contaminazioni fra mondi diversi hanno sempre favorito un grande sviluppo culturale ed oggi sono ancora troppi i pregiudizi e le semplificazioni- conclude Guidotti- che ci separano dalle altre culture".
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