Italia. Bagnasco (Cei): no a legalizzazione eutanasia
No ad aborto, eutanasia e clonazione umana. No ai tentativi di relativizzare la famiglia. Il neopresidente dei vescovi italiani, monsignor Angelo Bagnasco, aprendo questa mattina il "Congresso europeo della COMECE", la riunione dei vescovi europei, promosso in collaborazione con movimenti e organizzazioni cattoliche, a Roma.
Bagnasco, al suo 'debutto' pubblico, ha parlato in particolar modo della "tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale, resistendo a forme di aggressione e di minaccia talvolta mascherate sotto l'apparenza di un malinteso progresso scientifico e sociale: si pensi alla clonazione umana, alla manipolazione genetica, all'aborto, all'eutanasia".
Nel citare i valori non negoziabili della Chiesa, il numero uno dei vescovi ha ricordato anche "il riconoscimento e la promozione della famiglia, come relazione fondamentale e naturale tra un uomo e una donna che si apre ai figli, e la sua difesa dai frequenti tentativi di relativizzarla, rendendola giuridicamente uguale o equivalente ad altre forme di unione".
Bagnasco ha anche parlato della "tutela del diritto dei genitori ad educare i propri figli" e del "fondamentale diritto alla libertà religiosa, nella sua dimensione non solo individuale ma anche propriamente istituzionale".
Bagnasco, al suo 'debutto' pubblico, ha parlato in particolar modo della "tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale, resistendo a forme di aggressione e di minaccia talvolta mascherate sotto l'apparenza di un malinteso progresso scientifico e sociale: si pensi alla clonazione umana, alla manipolazione genetica, all'aborto, all'eutanasia".
Nel citare i valori non negoziabili della Chiesa, il numero uno dei vescovi ha ricordato anche "il riconoscimento e la promozione della famiglia, come relazione fondamentale e naturale tra un uomo e una donna che si apre ai figli, e la sua difesa dai frequenti tentativi di relativizzarla, rendendola giuridicamente uguale o equivalente ad altre forme di unione".
Bagnasco ha anche parlato della "tutela del diritto dei genitori ad educare i propri figli" e del "fondamentale diritto alla libertà religiosa, nella sua dimensione non solo individuale ma anche propriamente istituzionale".
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