Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Berlusconi: pochi 5 anni per cittadinanza

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Sull'immigrazione la pensiamo all'opposto della sinistra". L'ex premier Silvio Berlusconi parlando al meeting di Rimini risponde alla domanda del moderatore Oscar Giannino e gli chiede se cinque anni siano pochi per diventare cittadino italiano. "La sinistra pensa a un Paese plurietinico e pluriculturale, per noi l'Italia deve essere degli italiani, dei cattolici". Mentre scrosciano gli applausi Berlusconi aggiunge che "chi entra in Italia deve rispettare le nostre regole, le nostre le leggi e le nostre tradizioni". Per questo motivo, continua il numero uno di Forza Italia, "cinque anni sono pochi per diventare cittadini italiani". Secondo il capo dell'opposizione, potra' diventare italiano chi dimostri "anche con un esame di conoscere bene la nostra lingua e almeno sufficientemente la nostra cultura".

REAZIONI E COMMENTI

"L'Italia agli italiani? Lo disse il Duce...altro che Berlusconi liberale!". Lo afferma il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli, ricordando che "le piu' grandi democrazie del mondo come gli Stati Uniti, la Francia e l'Inghilterra sono cresciute nella multiculturalita'. Berlusconi oggi ha svelato il suo vero volto demagogico, che vuole individuare negli immigrati un problema invece che una risorsa. Spiace che queste parole siano state pronunciate durante il meeting di Comunione e liberazione, che ha accolto calorosamente l'ex presidente del Consiglio".

"Rivolgendosi agli uditori del meeting di Rimini, Berlusconi ha ripetuto il suo solito show: la solita minestra riscaldata, insipida ma col retrogusto amaro di chi non ha ancora digerito la sconfitta. Raccontare agli italiani pro captatio benevolentia al meeting che l'Italia e' un Paese cattolico significa essere disponibili a strumentalizzare tutto a fini elettorali". Lo afferma Marco Rizzo, eurodeputato del Pdci.



Alessandra Mussolini europarlamentare di Alternativa Sociale e segretario di Azione Sociale, condivide appieno le parole del presidente di Fi, Silvio Berlusconi, sulle diverse visioni che Cdl e Unione hanno dell'integrazione e dell'immigrazione. "La chiara posizione di Berlusconi contro la societa' multietnica e per una Italia cattolica e degli italiani -afferma Mussolini- e' un collante per tutti coloro che non vogliono Prodi e la sinistra al Governo. In particolare per noi di AS che su questi temi abbiamo incentrato la nostra azione sociale e politica. Tale slancio, ci auguriamo possa costituire il presupposto per una opposizione senza sconti e che punti sui valori. In questo -assicura infine Mussolini- Berlusconi trovera' AS disponibile a consolidare un legame capace di rappresentare un baluardo contro il regime che la sinistra sta imponendo agli italiani".



"Mi piace poco che si parli di facilitazione nella concessione della cittadinanza italiana: lo giudico un errore, una specie di svendita, come se la cittadinanza fosse una specie di certificato che si possa acquisire con il passare del tempo". Cosi' Marcello Pera, ai microfoni di Baobab su Radiouno, critica la legge sulla cittadinanza per gli immigrati proposta dal governo. "L'integrazione -avverte il senatore di Forza Italia- non si misura con il passare del tempo".
Commentando le affermazioni di Silvio Berlusconi al meeting di Cl a Rimini, Pera si dice "d'accordo", perche' "dobbiamo sottolineare il tema dell'identita', europea e occidentale". "Su questo -sottolinea l'ex presidente del Senato- si sono fatte molte concessioni. Una di queste e' il multiculturalismo che ha gia' provocato in altri paesi come l'Inghilterra ghettizzazione e emarginazione". Invece, incalza Pera, "l'integrazione deve avvenire mediante una effettiva adesione ai principi della nostra Costituzione, ai principi della nostra identita' e della convivenza civile. Su questi temi, la posizione del governo e' molto carente".

Gianluca Pini, della Lega, chiede che l'Unione europea si faccia carico dell'emergenza creata dagli sbarchi di immigrati a Lampedusa, e reclama sanzioni economiche fino all'embargo per i paesi del nord Africa, a cominciare dalla Libia, che non dovessero collaborare.
Pini, da ieri a Lampedusa, afferma che la situazione sull' isola e' insostenibile, e che spetta "all'Europa intera farsene carico, se non con la forza almeno con la diplomazia facendo pressione sui quei governanti, Gheddafi in testa, che non fanno nulla per bloccare i flussi di persone, anzi li agevolano per scaricare sull'Europa i loro problemi". Alla Ue, Pini chiede di "inibire l'emigrazione dai paesi nordafricani anche attraverso l'utilizzo di sanzioni economiche quali l'embargo".
Pini, per il quale "la sopportazione degli abitanti di Lampedusa e' al limite", afferma che "tutto questo lo dobbiamo ai rappresentanti della sinistra che sono i nuovi schiavisti del duemila"; per Pini, infatti, dietro a questa situazione c'e' "un fine ultimo ignobile e cioe' fare arrivare questi clandestini che un giorno riceveranno il diritto di voto andando a rimpiazzare il vuoto di consenso che giunge dagli italiani".

"Berlusconi continua a seminare odio piuttosto che cercare un terreno di dialogo con la maggioranza. Affermare ad esempio che l'Italia deve essere degli italiani rischia di alimentare una cultura del sospetto verso gli stranieri che non facilita' certo un clima di pacifica convivenza". Lo afferma Antonio Satta, vicesegretario nazionale dei Popolari-Udeur. "Opporsi ad una societa' multitecnica vuol dire andare contro la storia, piuttosto -aggiunge l'esponente del partito del campanile- bisogna difendere e coltivare i valori sui quali si fonda la nostra cultura e tradizione. Il capo della Cdl torna a erigersi a salvatore della Patria, torna ad autodefinirsi un 'uomo della provvidenza', chiamando in causa addirittura Don Giussani".
"In realta' tutto il suo modo di agire e di pensare stona con i valori cristiani. Se si aggiunge poi che durante i cinque anni del suo governo sono state proprio le classi piu' povere a pagare maggiormente le sue politiche economiche e' facile capire -conclude Satta- quanto egli possa essere definito un 'Robin Hood' alla rovescia".

"È proprio vero che chi va con lo zoppo impara a zoppicare. L'Udeur a forza di convivere con la sinistra ne sta assimilando tutti i difetti". Lo dichiara Francesco Giro deputato di Forza Italia e consigliere politico del coordinatore Sandro Bondi. "Invece di aggredire Berlusconi per le sue dichiarazioni rese oggi sull'immigrazione al Meeting di Rimini farebbe meglio a leggerle integralmente e allora scoprirebbe che accanto alla legittima affermazione della nostra identita' nazionale italiana e cattolica vi e' una difesa convinta e ragionata del valore dell'integrazione degli immigrati, ma che deve avvenire secondo regole precise, che il leader di Forza Italia ha puntualmente elencato, altrimenti l'accoglienza si trasformera' ben presto in caos e anarchia, che sono l'esatto contrario della pacifica convivenza" - conclude Giro.

'Dispiace che Silvio Berlusconi ieri abbia pronunciato frasi gravi, demagogiche e senza coscienza, che non si pongono minimamente il problema del dramma umano degli immigrati', ha detto il capogruppo dei deputati Verdi, Angelo Bonelli.
A suo avviso, di fronte all'emergenza umanitaria non si puó rispondere con la repressione, 'due cose vanno fatte subito: cambiare la legge Bossi-Fini, che ha fallito, e predisporre un vertice europeo con i paesi del Nord Africa per affrontare l'emergenza umanitaria di questi giorni, che si occupi di predisporre politiche di integrazione, assistenza, cooperazione e sviluppo dei paesi di provenienza, ma senza trascurare una lotta dura e rigorosa alle organizzazioni criminali che trafficano immigrati'.

'I signori della sinistra gettano fango sul presidente Berlusconi, per coprire il loro vuoto pneumatico di idee e di proposte sulla piaga immigrazione. L Unione e' spudorata'. Lo afferma Isabella Bertolini, esponente di Fi.
' Di fronte ad un invasione senza precedenti di extracomunitari clandestini, provocata dalle deliranti dichiarazioni dei Ministri del Governo Prodi, il centro sinistra non fa altro che peggiorare una situazione ormai fuori controllo. Cittadinanza facile a chiunque, ricongiungimenti familiari per tutti e maxisanatorie sono una miscela esplosiva, che rischia di distruggere le fondamenta del nostro Paese e della nostra civilta". 'Per questo le parole pronunciate ieri al meeting di Rimini dal Presidente Berlusconi sono un isola del buon senso nel mare delle pericolose sciocchezze che la sinistra ha fatto e detto fino ad oggi. Il leader della CdL infatti - conclude - vuole che l Italia resti agli Italiani, riaffermando la necessita' di non svendere i nostri valori. Forza Italia continuera' ad essere baluardo a difesa della nostra civilta' occidentale, contro una sinistra, che vuole minare la nostra societa".

'Le affermazioni di Isabella Bertolini sono demagogiche e pericolose. Berlusconi non difende ne' l'Italia ne' gli italiani, perche' quando era al governo ha portato il nostro Paese nella guerra in Iraq a fianco degli aggressori ed ha esposto tutti all'insicurezza'. Lo afferma il presidente della delegazione dei Comunisti italiani al Parlamento europeo, Marco Rizzo.
'Fenomeni complessi come quello migratorio -aggiunge- non possono essere trattati con misure inefficaci, utili solo ad avere il plauso di chi cova istinti xenofobi'.

"Lo sciocco antiberlusconismo della sinistra non ha perso l'occasione per tornare ad esibirsi con la consueta crassa ignoranza persino per il discorso di berlusconi a rimini". Lo afferma il senatore di Alleanza Nazionale, Francesco Storace.
"I soliti invidiosi Bonelli e Russo Spena, che per vedere tanta gente devono andare allo stadio, hanno scomodato Benito Mussolini per la frase l'Italia agli italiani. Mentono. Ci sono precedenti illustri e ben più recenti - ricorda Storace - 22 gennaio 2005 a Bologna: Piero Fassino presenta Prodi al congresso Ds dell'Emilia Romagna e afferma: 'i Ds sono in campo per restituire l'Italia agli italiani e con Prodi vogliamo vincere'. Camerata pure Fassino? Ancora: 22 giugno 2005, Ciampi scrive al sindaco di Genova Pericu. L'occasione è l'inaugurazione del restaurato museo del risorgimento per il duecentesimo anniversario della nascita di Giuseppe Mazzini: 'Mazzini, con il suo pensiero e con la sua azione, è stato fra i protagonisti del nostro risorgimento quello che ha più contribuito a restituire l'Italia agli italiani'.
Eversivo anche Ciampi? Ma perchè non tacciono almeno 24 ore?", conclude Storace.

'Un pacifismo che voglia essere credibile e moderno non puo' chiudere gli occhi di fronte alla continua strage di cittadini nordafricani e asiatici nel Canale di Sicilia'. Lo ha affermato il portavoce di Italia dei Valori, Leoluca Orlando, durante la manifestazione per la pace che si sta svolgendo Assisi.
'Oggi tutta l'area del Mediterraneo -ha spiegato l'ex sindaco di Palermo- e' il luogo per eccellenza dello scontro e del confronto fra due modi radicalmente diversi di intendere i rapporti fra i cittadini del mondo. Da un lato, una concezione quasi razzista e meramente repressiva, rappresentata e fatta sistema dalla legge Bossi-Fini; dall'altro, una concezione di apertura, dialogo, accoglienza e confronto che stenta purtroppo ad affermarsi nonostante l'impegno di ampie parti della societa' civile'.
'In mezzo fra queste due concezioni -ha aggiunto il parlamentare- rischia di collocarsi il governo che, dopo le importanti prese di posizione e proposte del ministro Amato sulla cittadinanza, sembra aver concentrato la sua attenzione sull'azione repressiva. Invito quindi il governo a non recedere dalle giuste posizioni espresse sul diritto di cittadinanza e a saper affiancare alla repressione dei traffici di esseri umani una politica di accoglienza e di solidarieta".

"Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi contro l'immigrazione, contro l'Italia multietnica e multirazziale, sono preoccupanti e gravi". E' il giudizio di Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani e presidente della Commissione attività produttive della Camera.
"Non solo perchè rischiano di spostare la Cdl su un terreno rischioso e sdrucciolevole - spiega Capezzone - ma perchè dimenticano, ad esempio, che anche all'apertura sull'immigrazione gli Stati Uniti devono una parte importante della loro grandezza.
Ancora oggi, gli Usa sono un laboratorio spettacolare, con 6 milioni di persone che sono figli di genitori di diverse etnie (e, nei prossimi decenni, il dato è destinato a crescere in modo esponenziale); con presenze di cittadini di 123 diverse etnie; con i matrimoni misti che, negli ultimi 40 anni, sono aumentati del 1000%. Morale: nessuno nega le criticità e le tensioni legate al tema-immigrazione, ma giocare solo sulla paura e sulla chiusura è una pessima carta. Spiace che il leader della Cdl abbia scelto di giocarla: c'è da sperare - conclude Capezzone - che voglia presto abbandonare questa strada".
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