Italia. Berlusconi: politica Prodi sull'immigrazione e' "insensata"
La politica fatta dal Governo Prodi in materia di immigrazione "è insensata e i cittadini fanno bene a manifestare democraticamente per la sicurezza". Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante la 'marcia' cdi ieri insieme ai cittadini di Milano in occasione della manifestazione sulla sicurezza lanciata dal sindaco Letizia Moratti.
"E' una politica insensata quella delle porte aperte all'immigrazione che sta facendo il Governo - ha detto Berlusconi - senza contare il taglio di troppi fondi in un colpo solo alle Forze dell'ordine e il fatto che si è fermato l'istituto dei poliziotti di quartiere".
Berlusconi ha quindi criticato punto per punto la politica in materia di immigrazione portata avanti dal governo, a partire dalla "sottrazione alle Questure del controllo sulla legittimità della permanenza dei cittadini stranieri in Italia". In mezzo ad una folla che grida 'Prodi a casa, vogliamo sicurezza, Milano ai milanesi', Berlusconi ha puntato l'indice contro l'intenzione di "chiudere i Cpt che sono fondamentali per il controllo dell'immigrazione clandestina, dopo avere già messo da parte la nostra politica in materia di rimpatri".
Secondo Berlusconi sono proprio gli immigrati che arrivano in Italia senza controllo ad avere contribuito "all'aumento dei casi di violenza, perché in Italia hanno un problema di sopravvivenza e compiono degli atti che la sinistra a torto definisce di microcriminalità".
Berlusconi ha quindi criticato la sinistra radicale che "vede l'immigrato come un fattore di contrasto rispetto allo Stato liberale che è fondato sulla proprietà privata".
"E' una politica insensata quella delle porte aperte all'immigrazione che sta facendo il Governo - ha detto Berlusconi - senza contare il taglio di troppi fondi in un colpo solo alle Forze dell'ordine e il fatto che si è fermato l'istituto dei poliziotti di quartiere".
Berlusconi ha quindi criticato punto per punto la politica in materia di immigrazione portata avanti dal governo, a partire dalla "sottrazione alle Questure del controllo sulla legittimità della permanenza dei cittadini stranieri in Italia". In mezzo ad una folla che grida 'Prodi a casa, vogliamo sicurezza, Milano ai milanesi', Berlusconi ha puntato l'indice contro l'intenzione di "chiudere i Cpt che sono fondamentali per il controllo dell'immigrazione clandestina, dopo avere già messo da parte la nostra politica in materia di rimpatri".
Secondo Berlusconi sono proprio gli immigrati che arrivano in Italia senza controllo ad avere contribuito "all'aumento dei casi di violenza, perché in Italia hanno un problema di sopravvivenza e compiono degli atti che la sinistra a torto definisce di microcriminalità".
Berlusconi ha quindi criticato la sinistra radicale che "vede l'immigrato come un fattore di contrasto rispetto allo Stato liberale che è fondato sulla proprietà privata".
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