Italia. Bernardini (Radicali): pronti a staccare la spina a Welby
'Mentre siamo qui a parlare, Piergiorgio Welby ci chiede di porre fine alle sue sofferenze.
Noi radicali siamo pronti a disobbedire e a staccargli la spina'.
Lo ha detto la segretaria dei Radicali italiani, Rita Bernardini, nel corso della trasmissione 'Temporale', condotta da Pierluigi Diaco su Canale Italia e sul canale 883 di Sky (e trasmessa in diretta anche da Radio Radicale). 'Sarebbe un gesto politico per riconoscere a Welby il diritto di suicidarsi'.
E alle parole della segretaria dei Radicali, la presidente Maria Antonietta Coscioni ha aggiunto: 'Quello che vorremmo fare e' un atto che nessun medico in Italia ha il coraggio di commettere: la sedazione terminale. Per porre fine alle sofferenze di una persona'..
"Cosi' come c'e' il diritto di vivere, ognuno deve avere anche il diritto di decidere quando quella da lui vissuta non e' piu' vita". Cosi' Giuliano Pisapia, ex deputato di Rifondazione Comunista, ha commentato la vicenda di Piergiorgio Welby. Secondo Pisapia il malato ha diritto "che si ponga fine a una situazione che unisce tre elementi: la malattia terminale incurabile, uno stato di sofferenza disumana, insopportabile e non attenuabile attraverso i palliativi o le medicine e una situazione anche di mancanza assoluta della dignita' della propria persona". "Il testamento biologico serve per creare le situazioni di tranquillita' per il malato, il medico nonche' per i familiari affinche' si rispetti la decisione del diretto interessato", ha sottolineato Pisapia. (Agr)
Noi radicali siamo pronti a disobbedire e a staccargli la spina'.
Lo ha detto la segretaria dei Radicali italiani, Rita Bernardini, nel corso della trasmissione 'Temporale', condotta da Pierluigi Diaco su Canale Italia e sul canale 883 di Sky (e trasmessa in diretta anche da Radio Radicale). 'Sarebbe un gesto politico per riconoscere a Welby il diritto di suicidarsi'.
E alle parole della segretaria dei Radicali, la presidente Maria Antonietta Coscioni ha aggiunto: 'Quello che vorremmo fare e' un atto che nessun medico in Italia ha il coraggio di commettere: la sedazione terminale. Per porre fine alle sofferenze di una persona'..
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"Cosi' come c'e' il diritto di vivere, ognuno deve avere anche il diritto di decidere quando quella da lui vissuta non e' piu' vita". Cosi' Giuliano Pisapia, ex deputato di Rifondazione Comunista, ha commentato la vicenda di Piergiorgio Welby. Secondo Pisapia il malato ha diritto "che si ponga fine a una situazione che unisce tre elementi: la malattia terminale incurabile, uno stato di sofferenza disumana, insopportabile e non attenuabile attraverso i palliativi o le medicine e una situazione anche di mancanza assoluta della dignita' della propria persona". "Il testamento biologico serve per creare le situazioni di tranquillita' per il malato, il medico nonche' per i familiari affinche' si rispetti la decisione del diretto interessato", ha sottolineato Pisapia. (Agr)
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