Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Bernardini: Trotta un martire del proibizionismo?

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"Maurizio Trotta ha gia' pagato abbastanza: 868 giorni nelle carceri rumene, per essere stato trovato in possesso in Romania con 11 grammi di hashish, reato per il quale per ora in Italia e' prevista al massimo una segnalazione al prefetto". Lo dice in una nota la tesoriera dei Radicali Italiani, Rita Bernardini, annunciando l'udienza in corte d'appello, il 23 marzo prossimo a Napoli, "per delibare la sentenza rumena che ha condannato (nell'agosto del 2002) Maurizio Trotta a 5 anni di reclusione". "Esageriamo se parliamo di un martire del proibizionismo?".
"Da piu' parti ci si dice che la procedura per far rientrare il giovane imprenditore reggiano in Italia ha segnato tempi da record per la giustizia italiana. A noi sembra che lo sventurato Trotta abbia gia' pagato abbastanza: ha scontato nelle carceri rumene (che riescono nella non facile impresa di essere peggiori di quelle italiane) ben 868 giorni. La sua famiglia, prima benestante, si e' letteralmente rovinata per pagare avvocati e tangenti che sono servite a scongiurare una condanna oltremodo severa a ben 25 anni di galera per traffico internazionale di droga".
"Da parte nostra abbiamo tentato di fare qualcosa per disinnescare la miscela esplosiva della follia proibizionista unita all'inadeguatezza della giustizia rumena e italiana: lettere e telefonate ai sottosegretari Boniver e Santelli, comunicati ai mezzi di informazione, scioperi della fame, ma, a quanto pare, a ben poco e' valsa la nostra azione se al povero Trotta e' ancora impedito di rientrare nella sua Reggio Emilia, dove da due anni e mezzo lo attende una madre anziana e malata".

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