Italia. Bilancio di arresti all'aeroporto di Fiumicino
Oltre duecentocinquanta persone arrestate per vari reati che vanno dal furto alla detenzione di sostanze stupefacenti, mille persone denunciate per reati comuni come il favoreggiamento all'immigrazione clandestina, la ricettazione truffe e furti; 20 chilogrammi di cocaina e 4 di eroina sequestrata per un valore complessivo di 5 milioni di euro, 700 contravvenzioni elevate e ottomila persone controllate. E' il bilancio delle attivita' svolte da gennaio ad oggi all'aeroporto di Fiumicino dagli uomini della Polaria, coordinati dal Dirigente della V Zona, Felice Ferlizzi.A questi dati si aggiungono undici arresti compiuti nella sola settimana delle festivita' natalizie, tutti nei confronti di persone di nazionalita' straniera.
Nell'ambito del potenziamento dei controlli mirati anche a contrastare il fenomeno dell'importazione di droga in Italia, gli investigatori hanno arrestato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti quattro corrieri, una jugoslava, una nigeriana e due rumeni. Utilizzando lo stesso stratagemma, forse con la speranza di eludere i severi controlli, nascondevano la droga all'interno di ovuli ingeriti. Con questo sistema pensavano di farla franca una nigeriana giunta a Roma con un volo Air France da Parigi, con 75 ovuli nello stomaco, contenenti in totale 1 chilogrammo di cocaina e una donna jugoslava di 23 anni proveniente da Karachi (Pakistan) con 60 ovuli, circa un chilogrammo di cocaina, sempre nascosti nella sua cavita' addominale.
Utilizzavano sempre questa tecnica anche gli altri corrieri due rumeni arrestati di 43 e 39 anni, appena sbarcati da un aereo proveniente da Dubai. In questo caso gli agenti, dopo avere effettuato una serie di accertamenti approfonditi sui due viaggiatori sospetti, hanno appurato che avevano ingerito 64 piccoli involucri in cera con un chilogrammo di eroina. Gli uomini della Polaria hanno infine arrestato al "Leonardo Da Vinci" quattro extracomunitari che tentavano di fare entrare in Italia, con passaporti falsificati, 6 giovani (1 africano e 4 cinesi) tutti respinti nei loro paesi di origine.
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