Italia. Il bilancio del Comitato di Francesco D'Agostino
Tempo di bilanci per il Comitato nazionale di bioetica che si e' sciolto il 12 giugno. Il presidente del Cnb Francesco D'Agostino ha respinto le polemiche di chi ha accusato l'organismo di essere stato troppo "filo-vaticano". "La distinzione tra bioetica cattolica e bioetica laica e' inconsistente. E dico questo con tutto il rispetto per chi la pensa diversamente da me. E quanto e' accaduto all'interno di questo Cnb conferma la mia idea. Molte volte abbiamo trovato assoluta convergenza di opinioni tra coloro che sono esplicitamente cattolici ed esplicitamente laici".
Diversamente, per il presidente del Cnb "la vera differenza che si puo' determinare e' sul maggiore rilievo che si puo' dare a una prospettiva sperimentalista in bioetica o viceversa, usando una brutta parola, a una prospettiva precauzionista". D'Agostino chiarisce le due posizioni riferendosi alle posizioni sulla sperimentazione sugli embrioni umani. "E' chiaro che chi da' il massimo valore all'idea del beneficio che si puo' ottenere da questa sperimentazione assumera' posizioni libertarie. Invece chi conferisce all'embrione il valore di essere umano a pieno titolo, allora adottera' un principio di precauzione. Ma questa differenza non e' riconducibile alla dialettica tra cattolici e laici, quanto ad atteggiamenti psicologici e personali di ciascuno".
D'Agostino respinge anche le provocazioni secondo cui anche la scelta dei tempi con cui il Cnb ha pubblicato i suoi documenti denota una particolare propensione ideologica. "La tempistica non e' stata decisa da noi in base a considerazione estrinseche ma da coloro che hanno istituito il Cnb come loro organo consultivo. Alcuni documenti erano stati direttamente sollecitati dai ministri competenti, come quello sull'utilizzazione delle cellule staminali per la ricerca (dell'11 aprile de 2003 ndr), su cui avevamo avuto esplicita e formale richiesta dell'allora ministro per Istruzione l'universita' e la ricerca Letizia Moratti. In questi casi ho ritenuto che si dovesse dare precedenza assoluta a queste richieste, rispetto ai temi su cui il Cnb si era attivato autonomamente". L'unica considerazione che D'Agostino e' pronto a sottoscrivere e' quella secondo cui il Cnb uscente "ha maggiormente adottato il principio di precauzione, che pero' e' dominante in alcuni ambiti della bioetica, come quella ambientale o animalista. Anche se non tutti, all'interno del Cnb hanno condiviso il forte risalto al principio di precauzione".
Diversamente, per il presidente del Cnb "la vera differenza che si puo' determinare e' sul maggiore rilievo che si puo' dare a una prospettiva sperimentalista in bioetica o viceversa, usando una brutta parola, a una prospettiva precauzionista". D'Agostino chiarisce le due posizioni riferendosi alle posizioni sulla sperimentazione sugli embrioni umani. "E' chiaro che chi da' il massimo valore all'idea del beneficio che si puo' ottenere da questa sperimentazione assumera' posizioni libertarie. Invece chi conferisce all'embrione il valore di essere umano a pieno titolo, allora adottera' un principio di precauzione. Ma questa differenza non e' riconducibile alla dialettica tra cattolici e laici, quanto ad atteggiamenti psicologici e personali di ciascuno".
D'Agostino respinge anche le provocazioni secondo cui anche la scelta dei tempi con cui il Cnb ha pubblicato i suoi documenti denota una particolare propensione ideologica. "La tempistica non e' stata decisa da noi in base a considerazione estrinseche ma da coloro che hanno istituito il Cnb come loro organo consultivo. Alcuni documenti erano stati direttamente sollecitati dai ministri competenti, come quello sull'utilizzazione delle cellule staminali per la ricerca (dell'11 aprile de 2003 ndr), su cui avevamo avuto esplicita e formale richiesta dell'allora ministro per Istruzione l'universita' e la ricerca Letizia Moratti. In questi casi ho ritenuto che si dovesse dare precedenza assoluta a queste richieste, rispetto ai temi su cui il Cnb si era attivato autonomamente". L'unica considerazione che D'Agostino e' pronto a sottoscrivere e' quella secondo cui il Cnb uscente "ha maggiormente adottato il principio di precauzione, che pero' e' dominante in alcuni ambiti della bioetica, come quella ambientale o animalista. Anche se non tutti, all'interno del Cnb hanno condiviso il forte risalto al principio di precauzione".
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