Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Bilancio del Sert di Bologna

Notizia ·
Diminuiscono le morti per overdose tra i tossicodipendenti a Bologna e aumenta la loro eta' media. I dati emergono dal Rapporto sulle tossicodipendenze dell' Osservatorio epidemiologico metropolitano sulle dipendenze patologiche delle aziende sanitarie dell'area metropolitana.
Nel 2002 sono stati 2797 i tossicodipendenti entrati in contatto con il sistema dei servizi pubblici e privati della provincia di Bologna (Imola esclusa) che hanno fatto uso di eroina, cocaina e benzodiazepine, principio attivo alla base di ansiolitici, sedativi e sonniferi. Numero che porta ad una stima di 5000 tossicodipendenti nella provincia. Ma, se si va a considerare il dato relativo ai contatti con il sistema dei servizi, si scopre che solo poco piu' della meta' di queste persone era compresa nelle statistiche del 2001: il 40% dei tossicomani contattati dai servizi nel 2001 non si e' ripresentato nel 2002, il 36% dei soggetti del 2002 era al primo contatto.
Il rapporto ha preso in considerazione tutte le persone che nel 2002 a seguito di contatti con i Sert, il carcere, le forze dell'ordine, il pronto soccorso, i servizi sociali, i servizi del volontariato, l'unita' mobile per il metadone, gli ospedali, il servizio di emergenza 118, sono risultate tossicodipendenti. Hanno abusato, cioe', di eroina, cocaina o benzodiazepine.
L'apparente 'nomadismo' dei tossicodipendenti, in realta' conferma Bologna come polo di attrazione per questo tipo di popolazione. Il rischio di overdose diminuisce rispetto agli anni precedenti (dai 43 morti del 1998 si e' passati ai 10 del 2002), aumenta l'eta' media (che ora e' di 33,4 anni), aumentano le persone con bassa scolarita' e senza lavoro, a evidenziare quasi il legame tra disagio sociale e uso di droghe.
Il rapporto evidenzia il funzionamento a 'rete' dei servizi e l'effetto 'protettivo' del Sert rispetto ai rischi connessi alla tossicodipendenza: da una parte aumentano i soggetti che dopo essere venuti in contatto con enti come ospedali o polizia, si rivolgono al Sert, dall'altra diminuisce, per chi e' seguito dal Sert, il rischio di mortalita' acuta (incidente o overdose) e aumenta la probabilita' di sopravvivenza (in drastica riduzione il tasso di mortalita' anche per Aids). La diminuzione dei casi di overdose, oltre che all'azione di Sert, comunita'e servizi comunali, puo' essere attribuita anche alla disponibilita' di servizi a bassa soglia d'accesso (come l'Unita' mobile per la somministrazione del metadone), alla messa a regime delle politiche per la riduzione del danno, alla maggior consapevolezza dei rischi da parte dei tossicodipendenti, oltre che alla presenza sul mercato di sostanze con minore concentrazione di principio attivo.
Nel 2002 i Sert hanno seguito 3272 persone (anche consumatori di cannabinoidi o 'nuove droghe'). Complessivamente Sert, comunita' e Ufficio lotta alla droga del comune di Bologna hanno impiegato oltre 240 operatori: il 36% sono educatori professionali, 20% infermieri, 11% medici, 9% assistenti sociali, 7% psicologi.
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