Italia. Blumir chiede dimissioni di Costa (Unodc): campagna antidroga basata su colossali sciocchezze
Con una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, il sociologo Guido Blumir, Presidente del Comitato Scientifico "Libertà e Droga", ha chiesto le dimissioni del Direttore dell'Unodc, Antonio Maria Costa."In occasione della Giornata Mondiale della droga, lunedì 26 giugno, l'italiano Antonio Costa, direttore di una delle agenzie dell'Onu che si occupano del problema, l'Unodc, lancerà la nuova campagna mondiale di prevenzione. Costa, a spese delle Nazioni Unite ha diffuso in tutto il pianeta in diverse lingue una pubblicazione sulla marijuana che contiene colossali sciocchezze.
'Usare cannabis obnubila la coscienza del consumatore e aumenta il rischio (per lui o per lei) di fare brutte scelte, come avere rapporti sessuali senza protezione. Così il consumatore di marijuana rischia di contrarre l'Aids, l'epatite e altre malattie infettive'. Dieci grandi Commissioni Nazionali dei maggiori paesi, dopo aver studiato attentamente tutte le 40.000 ricerche esistenti, hanno escluso tassativamente che il semplice consumo di marijuana porti a obnubilazioni mentali, tipiche invece dell'alcool o di altre sostanze. Si badi che l'affermazione marijuana-Aids non si riferisce all'uso di dosi eccessive o quantità massiccie -descritto in un altro paragrafo della pubblicazione- ma al normale consumo. Gli operatori di tutto il mondo che hanno organizzato campagne di prevenzioni ricordano che queste funzionano solo se si dice la verità sui possibili rischi delle varie sostanze. Esagerazioni e falsificazioni servono solo a terrorizzare e disorientare, sono controproducenti e inquinano ogni sforzo. Con la campagna di Costa si riduce a zero la credibilità dell'Onu e si assiste a uno spreco di danaro internazionale e italiano in particolare. Danni planetari".
Pertanto, con una lettera al Segretario Generale dell'Onu, Kofi Annan, Blumir, uno dei maggiori esperti italiani, autore del best seller "Marihuana" (Einaudi), ha chiesto la rapida sospensione di Costa dalle sue funzioni. "E' indegno che il danaro di tanti paesi venga sprecato per fare danni irreparabili".
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