Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Blumir: "incostituzionali le sanzioni ai consumatori"

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Guido Blumir, sociologo e presidente del comitato scientifico liberta' e droga ha rivolto un invito al garantismo nei confronti del senatore a vita Emilio Colombo, "anche perche' il giro degli spacciatori e' sporchissimo, pieno di millantatori" e perche' "un conto e' attaccare una posizione politica" sulla droga, "un altro il politico che ne facesse uso privato e personale".
Blumir avanza anche una proposta al senatore a vita: porre la questione della incostituzionalita' delle misure contro i consumatori, perche' la Carta afferma che "la salute e' un diritto, non un dovere, infatti il suicidio, massima lesione della salute, non e' punito".
"In base alla legge attualmente in vigore -ricorda Blumir- che e' gia' severa e che nel progetto Fini sara' fortemente inasprita, il senatore Colombo per essere stato indicato come consumatore di stupefacente, dovra' essere convocato in prefettura, dove dovra' essere ammonito a non far piu' uso di sostanze illecite ed avvertito che se contravverra' all'indicazione sara' colpito da misure come il ritiro della patente o del passaporto... Fermo, perquisizioni, convocazioni in commissariati sono gia' capitati a 500mila ragazzi da quanto e' in vigore questa legge, presunti consumatori di droghe, in maggior parte leggere, e 200mila di questi sono stati effettivamente sottoposti a sanzioni. C'e' uno studio fatto da un gruppo di giuristi quest'anno che afferma che ci si puo' rivolgere al giudice di pace e proporre l'incostituzionalita' di queste sanzioni amministrative. Nessuno lo ha fatto. Erano ragazzi, forse gia' sollevati dal non essere finiti in prigione e preoccupati dalle loro famiglie piu' che dalle sanzioni del prefetto. Probabilmente nemmeno sapevano che era possibile fare ricorso".
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