Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. A Bologna in 80 mila per la Street Rave Parade

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Sono almeno 80.000, secondo le stime della Questura di Bologna, i partecipanti alla Street Rave Parade antiproibizionista che dal tardo pomeriggio di ieri e' in corso nel capoluogo emiliano.
Al corteo per le strade della citta' hanno partecipato circa 30.000 persone, mentre nel parco di Villa Angeletti (luogo di arrivo della sfilata) se ne sono radunate per la festa finale almeno 80.000. La manifestazione, controllata in modo puntuale da polizia e carabinieri, fino a ora non ha creato problemi sul piano dell'ordine pubblico. Sono stati invece un centinaio gli interventi del 118 di Bologna, presente con 31 operatori, quattro ambulanze e una tenda nel parco di Villa Angeletti. Nel corso del corteo di ieri gli interventi sono stati una sessantina e nella notte (dalle 23 alle 6), ce ne sono stati altri 40 all'interno del parco. Trentacinque le persone trasportate all'ospedale Maggiore, ma nessun caso grave. Il personale del 118 (a cui si sono aggiunti sette camper di Sert e 'unita' di aiuto' dei servizi sociali del Comune, oltre a operatori di strada provenienti anche da altre Ausl della regione) e' intervenuto per lo piu' in casi di intossicazioni da fumo e alcol, oltre che per leggere ferite provocate da cadute e graffi con bottiglie di vetro.

Alla fine tutto e' andato liscio. Polemiche, proteste e soprattutto le preoccupazioni della vigilia sono state messe da parte e migliaia di giovani hanno invaso e colorato la citta' tenendola sveglia fino al mattino.
"Sono stati smentiti gli allarmisti del centrodestra che ancora una volta hanno cercato di tentare un'inutile criminalizzazione preventiva di un evento che invece e' straordinario", commenta l'on. Paolo Cento (Verdi). "La rave parade e' stata anche quest'anno una grande a pacifica manifestazione antiproibizionista che ha attraversato e coinvolto un'intera citta'. Bologna si e' dimostrata ancora una volta citta' accogliente e tollerante, offrendosi ad una straordinaria moltitudine di giovani e meno giovani che hanno potuto ascoltare musica, suonare, cantare, ballare per quasi 24 ore. Da Bologna viene anche un segnale per l'intero paese: bisogna estendere l'impegno per fermare la proposta Fini sulle droghe che se approvata costringera' migliaia di giovani al carcere solo perche' consumatori saltuari o abituali di marijuana e dei suoi derivati".
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