Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Bologna. Agente indagato per aver sottratto cocaina sequestrata

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Avrebbe sottratto la cocaina che doveva custodire in Questura come prova del reato per assumerla e, probabilmente, condividerne l'assunzione con amici: e' questa l'ipotesi che sta dietro all'avviso di garanzia per peculato e detenzione non solo a fini personali di droga, che e' stato notificato dalla Procura ad un agente della squadra Mobile di Bologna, in servizio proprio all'ufficio reperti e finito all'ospedale qualche settimana fa in seguito all'uso di cocaina.
Il peculato e' un reato che viene compiuto dal pubblico ufficiale che si appropria di denaro o beni che ha nella propria disponibilita' per il suo incarico. In questo caso il poliziotto doveva custodire la droga sequestrata: dagli accertamenti condotti dai suoi stessi colleghi della squadra mobile, che stanno indagando coordinati dal Pm Lorenzo Gestri, e' risultato un ammanco di cocaina di oltre 700 grammi.
Il fascicolo era stato aperto dalla Procura dopo una segnalazione sul ricovero del poliziotto fatta ai magistrati dal Questore Francesco Cirillo. Inizialmente il fascicolo era stato aperto come atti relativi a fatti non costituenti reato. L'uso di droga non e' reato, anche se per un agente comporta provvedimenti disciplinari. La Questura aveva gia' avviato un procedimento interno nei confronti del poliziotto. Ora e' stato accertato l'ammanco di cocaina e l'agente e' finito indagato.
La vicenda era venuta alla luce a inizio anno, quando, in seguito ad alcuni malesseri di carattere nervoso, l'agente era stato ricoverato in un ospedale cittadino. Gli accertamenti sanitari, avevano stabilito che i suoi problemi di salute erano dovuti all'assunzione di stupefacenti, in particolare cocaina.
La Questura aveva deciso accertamenti medici ulteriori, e informato della vicenda oltre alla Procura anche il ministero dell'Interno.
Al poliziotto erano stato subito ritirati tesserino e pistola. Inoltre era stato sottoposto ad un regime di 'sorveglianza sanitaria'.
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