Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Bologna: al Sant'Orsola il centro di ricerca con le staminali

U.E. - ITALIA
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Sara' operativo a pieno regime entro l'anno con l'individuazione della sede il centro per la ricerca sulle cellule staminali al S.Orsola di Bologna che sara' centro di riferimento in questo campo per l'Emilia-Romagna.
I ricercatori che vi saranno impegnati sono una dozzina, 7-8 dei quali a tempo pieno. Provengono da tre istituti del policlinico: cardiologia, ematologia e centro trasfusionale. A dare l' annuncio che concretizza una ipotesi di cui si parlo' per la prima volta a meta' del 2004 e' stato il professor Michele Baccarani, che dirige l'istituto bolognese di ematologia e che sara' anche il coordinatore della nuova struttura. A dicembre la Regione ha approvato una delibera che stanzia 400 mila euro. Per il 2005 sono previsti altri fondi che dovrebbero arrivare anche dall'universita'.
Il nuovo centro, ha spiegato Baccarani nel dare l'annuncio nel corso degli stages in ematologia, l'annuale incontro per gli specialisti in questo campo che si tiene al Seragnoli e che e' giunto alla decima edizione, e' destinato ad allargarsi alla collaborazione con i ricercatori degli altri istituti. Le cellule staminali sono cellule molto plastiche. Noi dobbiamo imparare a dialogare con loro per impiegarle in una terapia cellulare che punta in sostanza a ricostruire gli organi malati. E' sicuramente la medicina del futuro, ha osservato ancora Baccarani che pero' ha invitato ad evitare nel modo piu' assoluto gli entusiasmi perche' le applicazioni non sono nemmeno in fase preclinica.
Ma l'avvio dell'attivita' del centro e' sicuramente una notizia positiva perche' mette il S.Orsola e l'Emilia-Romagna in un filone di ricerca sul quale stanno lavorando in tanti. La terapia cellulare puo' essere impiegata in tanti casi se impariamo a dialogare con le cellule e a dire loro come devono riprodursi -ha esemplificato Baccarani- dall'infarto del miocardio alla terapia dei tumori come quello del fegato. Nel caso degli ematologi si puo' dire che la loro pratica con le cellule staminali data da tempo. Trapianti di cellule staminali emopoietiche (che fabbricano il sangue) vengono infatti impiegati in ematologia per curare ad esempio i mielomi multipli ed i linfomi non-hodgkin. I trapianti di midollo al Seragnoli sono circa 180-200 all' anno, 130 dei quali dallo stesso paziente (autotrapianto) e 45-50 da donatore. Molto piu' consistente e' invece l'attivita' dell'istituto dove ogni anno passano dai 3000 ai 4000 pazienti, un terzo circa dei quali proviene da fuori regione. 600 in media i ricoveri.
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