Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Bologna. Dati Usl sul consumo in citta': 900 kg di eroina, 1.500 di cocaina e 6.800 di cannabis

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Nell'area metropolitana di Bologna e' in aumento la prevalenza di consumatori problematici di sostanze stupefacenti, si stima un consumo annuo di almeno 900 chilogrammi di eroina, 1500 di cocaina e 6800 di cannabinoidi, con un volume di affari di almeno 20 milioni. L'uso di farmaci antidepressivi e' molto elevato, risulta piu' diffuso tra le femmine rispetto ai maschi e si nota una associazione con il consumo problematico di stupefacenti.
Un libro nato dalle indagini dell'Osservatorio epidemiologico metropolitano dell'Azienda Usl di Bologna riassume i risultati degli studi fatti negli ultimi anni nell'area metropolitana di Bologna individuando differenti stili di consumo di sostanze stupefacenti: consumo, consumo problematico, dipendenza. Il libro affronta soprattutto le questioni relative al consumo problematico e alla dipendenza, scenari inediti in cui comprendere contesti d'uso e definire percorsi di cura.
I risultati degli studi evidenziano danni diversificati in relazione alle diverse criticita' e un elevato rischio di mortalita' per i soggetti con uso prolungato e dipendenza. Si tratta di un fenomeno altamente complesso e di notevole impatto sull'intera popolazione che non va semplificato, sostiene l'Ausl, centralizzando l'intervento esclusivamente su controllo e repressione del consumo. Il consumo di stupefacenti e' molto diffuso tra la popolazione generale, in particolare tra i giovani e nei contesti di divertimento.
Per quanto riguarda la mortalita', emerge l'elevato rischio di decesso per problemi cardiocircolatori per i cocainomani e la consistente riduzione dei tassi di mortalita' per gli eroinomani, dovuta al calo della mortalita' per Aids ed all'attivazione delle politiche di riduzione del danno.
Il libro verra' presentato a Bologna l'11 settembre alle 18, alla Libreria Melbookstore, a Bologna, da Angelo Fioritti, responsabile servizio Salute mentale della Regione Emilia-Romagna, da Costantino Cipolla, dell'universita' di Bologna, Daniele Gambini coordinatore area funzionale Sert, Azienda Usl di Bologna e dall'autore, Raimondo Maria Pavarin, responsabile Osservatorio epidemiologico metropolitano dipendenze patologiche dell'Ausl.
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