Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Bologna. Ds e Ulivo contro il Rave Parade

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Si riaccende a Bologna lo scontro in maggioranza sullo Street Rave Parade, la kermesse antiproibizionista in programma tra un mese, il primo luglio. Dopo le parole al veleno lanciate ieri dagli organizzatori del Livello 57 contro il consigliere comunale Ds Emilio Lonardo (autore di un appello anti-droghe), e' lo stesso esponente della Quercia a intervenire: contro i colleghi Roberto Panzacchi (Verdi) e Valerio Monteventi (Prc), vicini alla causa del centro sociale.
"La sinistra e' sempre stata contro lo spaccio di droghe, i militanti della sinistra non si sono mai fatti intimidire da chi aveva interessi nella diffusione delle droghe", ricorda il diessino. Torna insomma in primo piano il rapporto Rave-spaccio, gia' proposto nei giorni scorsi, oltre che dalle prese di posizione di Lonardo (ma altri Ds e parecchi espondenti del Polo hanno firmato il suo appello), anche dalla maxi operazione delle forze dell'ordine nelle sedi del Livello.
Secondo Lonardo, "non si puo' scambiare una manifestazione per lo sballo con una manifestazione antiproibizionista, mi chiedo perche' certi colleghi non contestino piuttosto quello che ha detto Pavarini (ex consulente alla sicurezza del sindaco Sergio Cofferati, ndr), quando afferma che c'e' da chiedersi se ci siano interessi sul Rave".
Quanto a Monteventi e Panzacchi, "usino le loro energie per cause migliori- e' il consiglio di Lonardo- mi sarei aspettato anche la loro firma al mio appello. Lo puo' firmare chiunque abbia a cuore il vero soggetto debole di questa vicenda, che sono i giovani. Quindi non c'entra niente ne' con Forza Nuova ne' con la legittima differenza di opinione sugli strumenti con i quali combattere le droghe". Ieri sera in Consiglio comunale non c'e' stato tempo per proseguire il dibattito sul Rave, che pero' a quanto pare e' destinato a proseguire fuori dell'aula.

"Se fosse vero che anche Don Andrea Gallo avrebbe firmato la richiesta" per far svolgere il Rave in piazza Maggiore, "il comportamento di questo prelato sarebbe, a dir poco, scarsamente rispettoso di Bologna e dei Bolognesi. Piazza Maggiore, e gli edifici affini come la Chiesa di San Petronio, l'Archiginnasio e lo stesso Palazzo Comunale sono portatori di un equilibrio statico molto delicato e quindi non potrebbero sicuramente sopportare le vibrazioni prodotte da camion e mezzi analoghi". A dirlo e' Pietro Aceto, coordinatore dei "Cittadini per l'Ulivo" di Bologna, che torna poi a bocciare la manifestazione antiproibizionista. Il Rave, infatti, genera "enorme confusione" e "scene di isterismo collettivo da parte di un numero cospicuo di giovani" che vi partecipano, "a causa, tante volte, dell'abuso di alcol oppure peggio di droghe".
Per questo, Aceto chiede ai cittadini, a partire dai consiglieri comunali, di firmare "un appello contro la possibilita' che Bologna venga ancora una volta 'violata' da parte dei partecipanti allo street rave parade".
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