Italia. Bologna. Inchiesta su traffico di droga per finanziare la Jihad
Un traffico di droga per finanziare la Jihad: e' questo il sospetto che ha portato la Procura di Bologna ad aprire un'inchiesta in cui si ipotizza l'associazione sovversiva con finalita' di terrorismo internazionali. L' inchiesta e' condotta dal Pm Luca Tampieri, del pool antiterrorismo, che gia' in passato si e' occupato di supporto al terrorismo islamico.Tutto e' nato da un'altra inchiesta condotta dal Pm Antonella Scandellari e dalla squadra Mobile della questura su uno spaccio di stupefacenti, forse provenienti dal Pakistan e gestito da pakistani. In una conversazione intercettata dagli agenti della Mobile -il cui contenuto e' stato anticipato dal quotidiano 'il Domani di Bologna'- un pakistano, che pero' potrebbe anche essere un millantatore, dice: 'Io vendo la droga, io lavoro per la Jihad. Io vengo qua per la Jihad, io voglio vendere la droga ai giovani che cosi' non gli funziona la testa. Io porto brutte cose, ma gli italiani vengono da me per comperare. Io portero' i soldi in Pakistan e con questi soldi faro' mangiare anche i poveri'.
Scandellari ha comunicato l'imprevisto sviluppo al Procuratore Enrico Di Nicola e al pool antiterrorismo, e da li' e' partita l'inchiesta per associazione sovversiva. Ci sarebbero gia' alcuni nomi iscritti sul registro degli indagati.
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