Italia. Bologna. Prc: presto documento su droga e sicurezza
Sulla sicurezza Rifondazione non lascia, anzi raddoppia. Entro settembre il Prc mettera' infatti nero su bianco un secondo "dettagliatissimo" documento sulla sicurezza ed il degrado a Bologna. Lo ha annunciato oggi, a margine della presentazione della Festa di Liberazione in citta', il segretario provinciale dei bertinottiani, Tiziano Loreti.Soprattutto, sul terreno della droga nel nuovo pacchetto il partito ha in animo di rilanciare l'idea di "aree dettagliate di intervento sociale, che sono altro -precisa subito Loreti a scanso di equivoci- dalle zone franche dello spaccio". Il documento del Prc -il primo e' stato bocciato dal sindaco Sergio Cofferati, che ha invece preferito colloquiare con Alleanza nazionale- allarghera' il campo da piazza Verdi fino alla "periferia della citta' ed anche alla Provincia". A dare il via libera al segretario e' stato il Comitato politico federale del partito, che ieri sera ha approvato la relazione di Loreti, incentrata appunto sull'intenzione di mettere a punto un nuovo manifesto del Prc sull sicurezza.
Stavolta, pero', il dossier "sara' molto importante e andra' ben oltre le nove pagine" del primo documento (che conteneva la provocazione delle "free zone" per governare il fenomeno dello spaccio in citta'). Il testo conterra' inoltre "proposte complessive ed avvieremo il discorso su come dovra' essere Bologna oltre il 2009", al di la' quindi della scadenza elettorale delle prossime amministrative.
Porti franchi dello spaccio e idee provocatorie a parte, a sottolineare l'urgenza di metter mano all'emergenza droga e' pure la Relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2006, presentata stamattina dal ministro -in quota Prc- per la Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero. Il dossier infila l'Emilia-Romagna nel tunnel delle tossicodipendenze: terza in classifica per utilizzo di sostanze allucinogene (ne va a caccia lo 0,5% della popolazione), seconda, dietro l'Umbria per maggiore disponibilita' percepita di cocaina (per il 7,1% della popolazione), sul terzo gradino del podio anche per facilita' d'accesso degli studenti all'eroina (39%).
Per questo Loreti predica realismo. "Basta far finta di niente- scandisce- anche se non sono temi appetibili dal punto di vista elettorale a Bologna esistono gia' i porti franchi, da piazza Verdi, alla galleria 2 Agosto, a piazza XX settembre", soltanto per citarne qualcuna. "Bisogna essere ciechi per non vedere tutto questo", sbotta il segretario. Insomma, delle due l'una: o "si aspetta di trovare il ragazzino morto su una panchina", oppure "ci devono essere zone dotate di unita' mobili -'ora ce n'e' appena una in citta'- assistenti sociali e psicologi". E l'obiettivo, mette i puntini sulle "i" il segretario, "e' disincentivare l'uso delle droghe pesanti, ovviamente non della cannabis". Altrimenti, senza guardare in faccia la realta', si arriva alle scorciatoie, "agli idranti di Fini".
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