Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Bologna. Per la prima volta master universitario in cure palliative

U.E. - ITALIA
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Venticinque giovani medici che hanno gia' superato l'esame di stato si sono iscritti al nuovo master di secondo livello in "Cure palliative e homecare", nato da una iniziativa dell'Ant (Associazione nazionale tumori), con la collaborazione dell'Universita' di Bologna. Si tratta di un corso biennale, il primo in Italia, che perfeziona la preparazione dei medici che trattano malattie in fase terminale, come quelle oncologiche, che necessitano di cure contro il dolore e di assistenza continua. L'idea che guida il master, inaugurato ieri pomeriggio nella sede dell'Ant di Bologna, e' di accompagnare il malato terminale con cure specifiche e con l'assistenza domiciliare, in modo da seguire piu' da vicino il paziente e la famiglia, ma anche per evitare quando possibile l'ospedalizzazione e pesare meno sul servizio sanitario.
Nella stessa direzione vanno anche le politiche degli enti locali, ha spiegato all'inaugurazione l'assessore provinciale alla Sanita' a Bologna, Giuliano Barigazzi: "Stiamo, infatti, lavorando alla creazione di una rete che coinvolga gli ospedali bolognesi e i loro specialisti con Ant, Seragnoli, volontariato in modo da mettere insieme tutto cio' che va nella direzione dell'home care e delle cure palliative". Il corso, aggiunge l'assessore comunale alla Sanita', Giuseppe Paruolo, "fa fare un passo avanti alla cura domiciliare e per dare una risposta alla popolazione, specie quella anziana, che e' in crescita e ha bisogno di cure a domicilio". Non "una sperimentazione, ma un vero e proprio intervento", insomma.
Le cure palliative, ha poi spiegato il presidente della Fondazione Ant, Franco Pannuti, "devono essere una libera scelta del paziente, non sono costose come alcuni credono e devono essere assolutamente gratuite per i pazienti".
Alla presentazione del master c'era anche il prorettore alla didattica dell'ateneo di Bologna, Walter Tega. "Il nuovo master, il centesimo della nostra universita' e' un passaggio importante. Nessun ateneo italiano e' in grado di sostenere tanti master e corsi di alta formazione come il nostro". L'Universita' di Bologna lo fa anche "avendo capito che ricerca, didattica e attivita' vanno insieme".
A Bologna, ha aggiunto, "c'e' un problema di sostegno dei punti forti, uno dei quali e' proprio l'Universita'. Per questo, siamo pronti a collaborare per imprese, come quella voluta dall'Ant".
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