Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Bologna: 3 radicali condannati per disobbedienza civile con hashish

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Tre radicali sono stati condannati dal giudice monocratico di Bologna Milena Zavatti a quattro mesi di reclusione e 700 euro di multa per la distribuzione gratuita di hashish in piazza Verdi che venne fatta per denunciare "l'iniquita' -ha detto uno dei difensori, l'avv. Santiago Arguello- delle leggi proibizionistiche sulle droghe leggere".
I tre condannati sono Dario Zanotti, Roberto Baietti e Silvana Bononcini. I fatti giudicati dal processo avvennero nel novembre 1997.
"Si e' trattato di una condanna -ha spiegato Arguello, che ha difeso i tre con i colleghi Nicola Chirco e Gian Domenico Caiazza- voluta e cercata per dare maggiore diffusione e risalto alla lotta contro la normativa proibizionistica sulle droghe leggere, la quale invece di arginare o combattere il fenomeno delle tossicodipendenza, ne aggrava gli effetti a scapito di chi dovrebbe proteggere e a vantaggio della malavita e del traffico illecito".
I tre sono stati invece assolti dal secondo capo di imputazione, relativo all'istigazione all'uso illecito di sostanze stupefacenti. L'avv. Chirco aveva sottolineato in udienza che l'esortazione alla disobbedienza civile non puo' essere assimilata sempre e comunque all'istigazione a delinquere, pena l'illegittima compressione del diritto costituzionalmente garantito alla libera manifestazione del pensiero.
La Presidente di Radicali Italiani, Rita Bernardini, ha dichiarato: "Ringrazio i miei compagni bolognesi che testimoniano concretamente, sulla loro pelle, l'assurdità della legislazione proibizionista che tante vittime "incolpevoli" mette sotto processo e spesso schiaffa nelle patrie galere, mentre i grandi spacciatori si godono i lauti guadagni frutto della clandestinità del commercio. .. Le nostre convinzioni ci porteranno ancora a disobbedire; anzi, preannuncio che la mia prossima violazione di legge, la diciassettesima, si svolgera' a Ravenna, con i radicali del posto, sabato prossimo".
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